È determinato l’avvocato Giovanni Marseglia legale dei condomini di Viale Pinto a Foggia, beffati dall’amministratore che li ha derubati delle loro quote condominiali per il pagamento dell’acqua pubblica ed è fuggito all’estero. Parrebbero essere almeno 20 i condomini amministrati dallo stesso soggetto e in forte debitoria con le agenzie di erogazione d’acqua e energia.
L’avvocato, come spiega ai microfoni de l’Immediato, ha depositato un atto di querela contro il signor Luigi Morsillo, ormai ex amministratore del condominio fino allo scorso maggio.
“Morsillo è irrintracciabile, almeno credo – osserva -, me lo hanno riferito alcune persone che sono andate a cercarlo in studio e non lo hanno trovato, ha lasciato un debito con l’Acquedotto Pugliese pari a circa 150.00,00 euro per lo stabile di Viale Pinto che ha rischiato il distacco dell’acqua, ma già da circa 6 mesi i condomini si erano accorti del debito ed avevano iniziato a chiedere spiegazioni all’ente, perché il Morsillo non ne dava”.
Come osserva l’avvocato l’ente sta recuperando tutta la somma, ha avviato una rateizzazione poiché non fa transazioni. “I condomini sono costretti a pagare 2 o 3 volte le stesse bollette dell’acqua già pagate”.
“Dalla lettura dei documenti che mi sono stati portati per redigere l’atto di querela – continua Marseglia – ho trovato alcune dichiarazioni di accollo del debito pregresse verso l’Aqp del condominio sottoscritte dall’amministratore Morsillo per conto di questi, ma senza che questi avessero contezza di ciò. Nella documentazione ho trovato dei documenti indirizzati al signor Morsillo nei quali l’ente lamentava l’effrazione dei contatori dell’acqua talvolta chiusi e poi riaperti. Ed allora mi chiedo, se può sempre essere questa la colpa che deve ricadere sui condomini?
Ma una prima domanda è d’obbligo, come fa l’ente Aqp a non sapere nulla di questa grossa debitoria accumulata dai condomini? E poi la seconda domanda che vorrei fare all’ente: come mai queste debitorie con detto ente, accadano sempre con gli stessi amministratori di condominio? Forse l’ente non se ne accorge? Ma hanno un ufficio a Foggia?”
L’avvocato è dubbioso. “La risposta non la posso dare io, bisogna chiederla all’ente. Come mai l’ente non si accorge di questi fenomeni? L’acqua è un bene di prima necessità, e prima di chiudere i rubinetti e lasciare la popolazione senz’acqua bisogna riflettere bene”. Il totale dei debiti ammonta a 221mila euro.
Secondo l’avvocato è la “rottura del rapporto fiduciario tra l’amministratore e i condomini” l’elemento più grave: i residenti oggi si ritrovano senza alcun documento contabile.
Amara la conclusione del legale. “Ci vengono a dire che abbiamo la quarta mafia e va bene, ma lo Stato c’è, ed allora tuteliamo tutte le persone per bene di questa città che sono superiori numericamente rispetto a coloro che vivono di questi espedienti. Vediamo la posizione dell’amministratore sugli ammanchi ma valutiamo come si è posto l’ente Aqp nei confronti suoi, se ha posto in essere tutte le cautele necessarie per evitare che queste grosse debitorie divenissero ancora più grosse. L’acqua che si consuma va pagata, ma auspico un intervento della magistratura penale affinché valuti queste condotte fraudolente”.









