Dalle prime ore della mattinata i militari della Guardia di Finanza del Comando Provinciale di Foggia stanno eseguendo un decreto di perquisizione locale e domiciliare, con contestuale sequestro, disposto dalla Procura della Repubblica di Foggia nell’ambito di un’inchiesta che coinvolge diversi soggetti indagati per presunte irregolarità nella gestione di appalti pubblici.
Secondo quanto reso noto dagli investigatori, le ipotesi di reato contestate, a vario titolo, sono corruzione per l’esercizio della funzione, induzione indebita a dare o promettere utilità e falso documentale. Indagati il sindaco di San Marco in Lamis, Michele Merla del Pd, un dirigente pubblico in servizio presso lo stesso ente locale e tre imprenditori residenti rispettivamente a San Marco in Lamis, San Giovanni Rotondo e Cerignola.
Si tratta del secondo filone della stessa inchiesta che nel marzo scorso aveva coinvolto l’ex dirigente del Comune sammarchese, Tullio Mendolicchio e l’imprenditore Giuseppe Caroprese.
Le ipotesi investigative sugli appalti
Al centro dell’attività investigativa vi sarebbero alcune procedure di affidamento di appalti pubblici sul territorio provinciale. In particolare, gli accertamenti riguardano contratti relativi al settore delle disinfestazioni e alla gestione del verde pubblico, oltre ad altre gare finite sotto la lente degli inquirenti.
Le perquisizioni sono state eseguite nei confronti del primo cittadino sammarchese Merla, del dirigente pubblico del comune garganico e dei tre imprenditori coinvolti.
Acquisita documentazione presso Comune e Provincia
Parallelamente alle perquisizioni, i finanzieri del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia e della Compagnia di San Severo stanno procedendo all’acquisizione di una vasta documentazione relativa a diverse procedure di gara ritenute di interesse investigativo.
L’attività riguarda sia il Comune coinvolto nell’inchiesta sia la Provincia di Foggia, in qualità di stazioni appaltanti dei contratti oggetto degli approfondimenti disposti dall’autorità giudiziaria.
L’impegno contro gli illeciti nella pubblica amministrazione
L’operazione si inserisce nell’ambito delle attività di contrasto agli illeciti che interessano la spesa pubblica e la pubblica amministrazione. La Guardia di Finanza sottolinea come l’intervento confermi il ruolo del Corpo quale polizia economico-finanziaria a tutela degli interessi finanziari dello Stato e della collettività.
L’inchiesta si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari. Come previsto dall’ordinamento, gli indagati sono da considerarsi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.













