Il caso Luigi Morsillo, esploso nelle ultime settimane con una raffica di segnalazioni provenienti da diversi condomini foggiani, sta facendo emergere un malcontento più ampio che riguarda la gestione di alcuni stabili cittadini. E mentre continuano ad arrivare testimonianze sui debiti lasciati dall’amministratore oggi ritenuto irreperibile, forse fuggito in Thailandia, i cittadini chiedono ora che si faccia luce anche sulla posizione di un altro amministratore, Antonio Mendolicchio, già al centro di numerose contestazioni da parte di condomini.
A scrivere alla redazione sono residenti esasperati che raccontano anni di problemi, richieste di pagamento, utenze sospese e conti che, a loro dire, non tornavano.
“Ci siamo ritrovati al buio e senz’acqua”
Tra le testimonianze più dure c’è quella di una condomina che racconta quanto accaduto nel 2024 in due palazzi di via Zara.
“L’episodio di insolvenza che ha fatto traboccare il vaso si è verificato nel 2024. Due condomini sono stati lasciati al buio, senza ascensore fino all’ottavo piano e senz’acqua per 15-20 giorni”, racconta.
Una situazione che avrebbe spinto alcuni residenti a organizzarsi autonomamente per convocare assemblee straordinarie e verificare la situazione contabile.
“Abbiamo constatato che, a seguito dei continui richiami per pagare i vari insoluti, c’erano ammanchi su ammanchi di vario genere che nel totale ammontavano quasi a 100mila euro”, riferisce la stessa segnalazione.
“Non eravamo gli unici”
Secondo quanto raccontano i condomini, i problemi non avrebbero riguardato un solo stabile.
“I nostri condomini non erano gli unici a essere colpiti da questi episodi gravosi di insolvenza. C’erano altri palazzi che versavano nelle stesse situazioni”, scrive la residente.
Ed è proprio questo uno degli aspetti che più preoccupa chi ha deciso di esporsi pubblicamente: il timore che possano emergere altre vicende analoghe.
“Ciò che hanno fatto i condomini che hanno scritto alla vostra redazione è un gesto che mette luce su vari cognomi da evitare affinché la situazione non si ripercuota in futuro su altri palazzi”.
Le accuse contro Mendolicchio
Una seconda segnalazione ricevuta dalla redazione cita espressamente Mendolicchio, sostenendo che sarebbero pendenti nei suoi confronti diversi procedimenti giudiziari per presunti episodi di appropriazione indebita.
Nella comunicazione si parla di condomini che si sarebbero ritrovati a fronteggiare esposizioni debitorie comprese, secondo quanto riferito dai segnalanti, tra 10mila e 70mila euro.
Tra le aree indicate figurano via Mazzini, via Podgora, via Lagonigro, Borgo Mezzanone, via Zara e via Manfredi.
I cittadini sostengono inoltre che diverse azioni legali sarebbero già state intraprese da alcuni condomini attraverso i propri legali per tentare di recuperare le somme contestate.
“I soldi li andiamo a sudare”
Al di là degli aspetti giudiziari, nelle lettere inviate alla redazione emerge soprattutto la rabbia di chi afferma di aver sempre versato regolarmente le quote condominiali.
“Vi pare normale che noi i soldi li andiamo a sudare e abbiamo poi gente che li ruba senza vergogna alcuna?”, scrive una residente.
Uno sfogo che si aggiunge a quello già manifestato dai condomini coinvolti nel caso Morsillo, molti dei quali si sono ritrovati a dover ripianare debiti accumulati per evitare il distacco di acqua ed energia elettrica.
Le segnalazioni continuano ad arrivare e potrebbero contribuire a delineare un quadro sempre più ampio su una vicenda che sta facendo discutere l’intera città. Resta fermo che eventuali responsabilità dovranno essere accertate nelle sedi giudiziarie competenti e che le persone citate hanno diritto a far valere le proprie ragioni.











