L’estate 2026 entra nel vivo con la prima significativa ondata di calore destinata a investire l’intera penisola. Dopo settimane caratterizzate da temperature più contenute, l’Italia si prepara a fare i conti con l’espansione dell’anticiclone africano che, nei prossimi giorni, porterà condizioni di stabilità diffusa e un deciso aumento dei valori termici.
Secondo le previsioni de iLMeteo.it, una vasta area di alta pressione di origine subtropicale si sta estendendo verso il Mediterraneo centrale, bloccando l’arrivo delle perturbazioni e favorendo l’afflusso di masse d’aria molto calde provenienti direttamente dal Sahara.
Le temperature saliranno giorno dopo giorno
Il cambiamento è già evidente da oggi, lunedì 15 giugno, con cieli generalmente sereni su gran parte del Paese e temperature comprese tra 28 e 32 gradi al Nord e intorno ai 30 gradi al Centro-Sud e sulle isole maggiori. Soltanto sulle Alpi orientali e nelle zone limitrofe del Triveneto non si esclude qualche rapido acquazzone nelle ore pomeridiane.
La fase più intensa dell’ondata di calore arriverà però a partire da mercoledì 17 giugno, quando il promontorio anticiclonico raggiungerà la sua massima espansione.
Foggia tra le città più calde d’Italia
Tra le aree maggiormente interessate dal caldo estremo figura anche la Capitanata. Le previsioni indicano infatti che a Foggia le temperature potranno raggiungere e localmente superare i 39-40 gradi, collocando il capoluogo dauno tra le città più calde del Paese insieme a Bologna, Firenze e alle zone interne della Sardegna.
L’aria proveniente dal Nord Africa, oltre a essere particolarmente calda, contribuirà ad aumentare i livelli di umidità soprattutto lungo le coste, dove la sensazione percepita potrebbe risultare ancora più elevata rispetto ai valori registrati dai termometri.
Afa e notti tropicali
Oltre alle elevate temperature diurne, a preoccupare saranno soprattutto le condizioni notturne. L’assenza di ventilazione e l’elevata umidità renderanno infatti difficile il raffrescamento naturale dell’aria, favorendo il fenomeno delle cosiddette “notti tropicali”, con minime che in molte località non scenderanno sotto i 24-25 gradi.
Una situazione che potrebbe protrarsi per diversi giorni e che segna, di fatto, l’inizio della prima vera fase estiva del 2026.












