Una città in festa, animata dalla musica e dall’arte fino a tarda notte. Foggia ha reso omaggio al suo compositore più celebre, Umberto Giordano, con la Notte Bianca Giordaniana, uno degli appuntamenti più attesi del GIO Festival – Giordano International Opera Festival.
Migliaia di persone hanno affollato il centro cittadino partecipando a una lunga maratona di eventi che ha trasformato strade, piazze e luoghi simbolo della città in un grande palcoscenico diffuso, dedicato all’autore di capolavori della lirica come “Andrea Chénier” e “Fedora”.
Un viaggio tra musica, danza e grandi emozioni
Per una sera il cuore di Foggia si è vestito di spettacolo, proponendo un percorso artistico capace di unire linguaggi diversi e coinvolgere pubblici di ogni età.
Dalla suggestione degli spazi teatrali storici alle atmosfere delle piazze cittadine, la Notte Bianca ha offerto un ricco programma di appuntamenti tra gala di danza, performance musicali e omaggi ai grandi protagonisti della storia dell’opera.
Particolarmente apprezzato il tributo a Maria Callas, l’interprete che più di ogni altra ha saputo dare voce e anima alle eroine create da Giordano, così come il concerto jazz che ha chiuso la serata, accompagnando il pubblico fino a notte fonda.
Il GIO Festival continua in tutta la Capitanata
La Notte Bianca rappresenta uno dei momenti centrali del GIO Festival, la manifestazione che dal 5 giugno sta celebrando il grande compositore foggiano attraverso spettacoli, concerti e produzioni internazionali.
L’edizione 2026 si è aperta con la prima mondiale di “Marina”, opera scritta da Umberto Giordano e rimasta inedita per oltre un secolo, riportata alla luce proprio nella sua città natale.
Accanto agli artisti provenienti da diversi Paesi, il festival sta valorizzando anche le eccellenze culturali del territorio, coinvolgendo numerosi comuni della provincia.
Verso il gran finale con Andrea Chénier
Il cartellone proseguirà nei prossimi giorni tra Foggia, Biccari, Roseto Valfortore, Torremaggiore, Peschici, Manfredonia e Vieste, confermando la dimensione diffusa e territoriale della manifestazione.
Il gran finale è previsto il 20 giugno in Piazza Cavour, dove andrà in scena la ripresa dell’allestimento del Teatro alla Scala di “Andrea Chénier”, firmato dal regista Mario Martone, con l’Orchestra e il Coro della Fondazione Teatro Petruzzelli di Bari diretti da Gianna Fratta.
Un appuntamento che si annuncia come il culmine di una rassegna capace di trasformare Foggia e la Capitanata in un grande laboratorio culturale dedicato alla musica, all’opera e all’eredità artistica di Umberto Giordano.









