Il Consiglio regionale della Puglia ha approvato a maggioranza il disegno di legge che modifica e integra la normativa sull’utilizzo delle acque superficiali e sotterranee, introducendo correttivi destinati a incidere direttamente sul comparto agricolo pugliese.
Il provvedimento, approvato con 40 voti favorevoli e 3 astensioni, punta a rendere più efficace l’applicazione delle disposizioni già esistenti, recependo anche alcune osservazioni formulate dal Governo e cercando un equilibrio tra tutela ambientale e necessità produttive delle aziende agricole.
Gatta: “Promessa mantenuta agli agricoltori”
Tra i più soddisfatti per il risultato raggiunto c’è il consigliere regionale di Fratelli d’Italia Nicola Gatta, vicepresidente della IV Commissione e componente della V Commissione consiliare permanente.
“Siamo soddisfatti per aver contribuito fattivamente a migliorare la legge regionale a favore degli agricoltori pugliesi, come avevamo annunciato in campagna elettorale e sin dall’inizio del nostro mandato”, ha dichiarato.
Gatta ha ricordato come il suo gruppo avesse inizialmente chiesto un rinvio del provvedimento per consentire ulteriori approfondimenti. “Nonostante alcuni dei nostri emendamenti non siano passati, quelli che ritenevamo fondamentali hanno avuto successo, contribuendo a modificare una legge che già in campagna elettorale avevamo definito sbagliata. In commissione abbiamo lavorato in modo sinergico e unanime per migliorarla”.
Ridotte le sanzioni e meno burocrazia
Secondo il consigliere di Fratelli d’Italia, tra i risultati più significativi ottenuti figurano la riduzione delle sanzioni amministrative e una serie di semplificazioni procedurali.
“Molti emendamenti a mia firma sono stati approvati. Tra questi, la riduzione delle sanzioni da 360 a 103 euro e una serie di snellimenti burocratici. Ancora una volta, agendo con responsabilità, abbiamo voluto approvare questa legge a favore delle nostre aziende agricole”, ha sottolineato.
Cera: “Scelto di votare sì per sostenere il comparto agricolo”
Sulla stessa linea anche il consigliere regionale Napoleone Cera, che ha espresso voto favorevole al provvedimento pur in presenza dell’astensione decisa dal gruppo consiliare della Lega, di cui fa parte.
Per Cera, il testo approvato rappresenta una risposta concreta alle esigenze del mondo agricolo. “Siamo di fronte, così come oggi modificata, a una norma fondamentale che dà finalmente risposte chiare a migliaia di agricoltori che, soprattutto in questo momento storico segnato da difficoltà economiche e climatiche, hanno bisogno di certezze e non di ulteriori ostacoli”.
Il confronto in aula e gli emendamenti
L’esame del provvedimento ha dato vita a un lungo confronto in Consiglio regionale, con numerosi emendamenti presentati sia dalla maggioranza sia dall’opposizione. Modifiche che, secondo diversi esponenti politici, hanno consentito di migliorare significativamente il testo iniziale, recependo anche le richieste avanzate negli ultimi mesi dalle associazioni di categoria.
La legge introduce un quadro normativo più definito per l’utilizzo delle risorse idriche, elemento considerato strategico per la competitività dell’agricoltura pugliese, e al tempo stesso alleggerisce alcune misure sanzionatorie ritenute eccessivamente penalizzanti.
“Non possiamo chiedere agli agricoltori di essere custodi del territorio e della sostenibilità senza garantire loro strumenti adeguati e regole certe”, ha aggiunto Cera. “L’acqua è un bene prezioso, che va tutelato con responsabilità ma anche con buon senso e attenzione verso chi la utilizza per produrre cibo e valore per le nostre comunità”.
Un primo passo per il settore
Per entrambi i consiglieri, il via libera alla norma rappresenta un punto di partenza e non un traguardo definitivo. Se Gatta parla di una “promessa mantenuta” agli agricoltori pugliesi, sottolineando che si tratta soltanto del primo passo di un percorso più ampio, Cera ribadisce che votare a favore della legge significa “stare dalla parte degli agricoltori” e accompagnare il settore verso un futuro fondato su sostenibilità, legalità e sviluppo.








