Le dimissioni della sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo sono ormai ufficiali, confermate dalla stessa prima cittadina in un video divulgato sui social.
Dopo settimane caratterizzate da fibrillazioni politiche, tensioni all’interno della maggioranza e difficoltà nei lavori del Consiglio comunale, la decisione della prima cittadina assume ora una valenza istituzionale precisa, disciplinata dal Testo unico degli enti locali. A nulla è valso il mini rimpasto di domenica scorsa per far rientrare la crisi.
“Ho lavorato per questa città, alla fine conta la dignità del lavoro fatto sempre con un impegno totalizzante – ha detto nel video -. Lascio sapendo che tutti gli indici ufficiali statistici sono in grande risalita, non si tratta di sensazioni. Lascio perché se sono sfiduciata dai numeri, sono sfiduciata nella funzione. Ho lavorato con uno stile legalitario e anticorruttivo. Lascio sapendo che i cittadini potranno comprendere e capire il perché di questo abbandono. Per Foggia ci sarò sempre”.
I venti giorni decisivi
Con il deposito ufficiale delle dimissioni decorre ora il termine di venti giorni previsto dalla normativa. Durante questo periodo la sindaca potrà eventualmente ritirare la propria decisione.
Solo al termine di questo arco temporale, in assenza di un passo indietro, le dimissioni diventeranno irrevocabili e produrranno i loro effetti, determinando la decadenza dell’amministrazione comunale e l’avvio delle procedure previste dalla legge.
Fino a quel momento il Comune resta in una fase di sospensione politica e amministrativa, in attesa di comprendere se la scelta sarà confermata o meno.
La diffida del prefetto sul rendiconto
La vicenda delle dimissioni si intreccia con un altro dossier particolarmente delicato per Palazzo di Città: la mancata approvazione del Rendiconto 2025.
Nei giorni scorsi la seduta del Consiglio comunale convocata per l’esame del documento contabile si è conclusa senza esito, aprendo la strada all’intervento della Prefettura.
Una diffida prefettizia imporrebbe all’ente di procedere all’approvazione del rendiconto entro i termini fissati dalla normativa.
La situazione amministrativa del Comune appare quindi particolarmente complessa, tra la crisi politica e gli adempimenti finanziari che restano da completare.
Le reazioni politiche
Le dimissioni della sindaca hanno immediatamente alimentato il confronto politico cittadino. Tra le voci più critiche quella del consigliere comunale di opposizione Giuseppe Mainiero, che ha commentato la vicenda sottolineando come, a suo giudizio, la città stia assistendo da tempo a una lunga fase di instabilità politica.
“Resta l’impressione di assistere all’ennesimo teatrino che va avanti da due anni e mezzo. Insomma, della città non frega nulla a nessuno”, ha scritto sui social Mainiero.
Parole che fotografano il clima di forte tensione che accompagna una delle fasi più delicate della consiliatura e che potrebbe segnare il futuro amministrativo del campo largo che proprio a Foggia ha visto il suo primo esperimento nazionale.











