Un’organizzazione specializzata nel riciclaggio di automobili rubate attraverso la clonazione dei dati identificativi di veicoli incidentati è stata smantellata dalla Polizia di Stato al termine di una complessa attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica di Foggia.
L’operazione, condotta dalla Squadra di Polizia Giudiziaria del Compartimento Polizia Stradale per la Puglia di Bari, ha portato all’esecuzione di due misure cautelari agli arresti domiciliari, disposte dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia. Complessivamente sono otto le persone deferite all’Autorità giudiziaria, tra cui una donna e un cittadino straniero.
Il sistema della “nuova identità” per le auto rubate
Secondo quanto emerso dalle indagini, il gruppo criminale aveva messo a punto un meccanismo tanto semplice quanto efficace per rimettere sul mercato vetture di media e alta gamma provenienti da furti.
Il sistema si basava sull’acquisto, a prezzi molto bassi, di automobili gravemente danneggiate o destinate alla demolizione, provenienti da diverse regioni italiane. L’interesse degli indagati non era però rivolto alla riparazione dei mezzi, bensì alla loro documentazione.
Numeri di telaio, targhe e carte di circolazione dei veicoli incidentati venivano infatti utilizzati per attribuire una nuova identità a vetture identiche ma rubate. Una volta completata la clonazione, le auto venivano immesse nuovamente sul mercato attraverso prestanome e intestatari fittizi, mentre i rottami originari sparivano definitivamente senza lasciare traccia.
Due anni di indagini
L’attività investigativa è iniziata nel luglio del 2024 e si è conclusa nell’aprile del 2026. Fondamentale si è rivelato il monitoraggio delle movimentazioni di veicoli gravemente incidentati, affiancato da approfondite analisi tecnico-scientifiche svolte dagli specialisti della Polizia Stradale.
Gli investigatori sono riusciti a individuare circa dieci automobili oggetto del sistema di riciclaggio. Tra queste figurano modelli di marchi Ford, Nissan, FCA e soprattutto diverse Alfa Romeo di fascia elevata.
Il valore commerciale complessivo dei veicoli recuperati è stato stimato intorno ai 100mila euro. Dopo la ricostruzione dettagliata della loro storia reale e documentale, tutte le vetture sono state restituite ai legittimi proprietari.
I consigli per evitare le truffe
A margine dell’operazione, la Polizia di Stato ha diffuso una serie di raccomandazioni rivolte a chi intende acquistare un’auto usata.
Gli esperti invitano a diffidare di offerte con prezzi particolarmente inferiori rispetto alle quotazioni di mercato, a verificare accuratamente la documentazione relativa alla manutenzione del veicolo e a prestare attenzione ad eventuali anomalie elettroniche o malfunzionamenti dei sistemi di bordo.
È inoltre consigliabile pretendere tutte le chiavi originali e i dispositivi di apertura del mezzo, verificandone il corretto funzionamento. Gli investigatori suggeriscono anche di effettuare esclusivamente pagamenti tracciabili e di indicare sempre il reale importo della compravendita negli atti relativi al passaggio di proprietà.
Il contrasto ai furti d’auto
L’operazione rappresenta un ulteriore risultato nell’azione di contrasto ai furti e al riciclaggio di veicoli in Puglia, fenomeno che continua a generare pesanti conseguenze economiche e sociali sul territorio.
Come previsto dalla legge, si ricorda che il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e che gli indagati devono considerarsi non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.









