• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

Pugliapromozione, nuovo sequestro da 1,3 milioni: nel mirino stipendi e pagamenti fuori busta ai dirigenti

La Guardia di Finanza esegue un nuovo provvedimento nell’inchiesta sui presunti ammanchi dai conti dell’Agenzia regionale del Turismo. Contestato un sistema che avrebbe sottratto oltre 2,5 milioni di euro di risorse pubbliche tra il 2017 e il 2023

Di Redazione
3 Giugno 2026
in Bari, Cronaca, Foggia, Immediato TV
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Nuovo sviluppo nell’inchiesta che da mesi scuote Pugliapromozione, l’agenzia regionale per il turismo della Regione Puglia. La Guardia di finanza, coordinata dalla Procura della Repubblica di Bari, ha eseguito un sequestro preventivo per oltre 1,3 milioni di euro nei confronti di tre persone indagate per peculato.

Il provvedimento rappresenta il terzo filone investigativo dell’inchiesta e riguarda presunti stipendi e compensi fuori busta che sarebbero stati corrisposti a dirigenti e funzionari dell’ente.

Chi sono gli indagati

Il sequestro interessa il responsabile dell’Ufficio pagamenti di Pugliapromozione, Vito Mastrorosa, per circa 1,2 milioni di euro, l’addetto all’ufficio paghe Nicola Lattarulo, per circa 81mila euro, e l’attuale direttore generale Luca Scandale, per circa 77mila euro.

Secondo gli investigatori, Scandale sarebbe coinvolto in relazione ad alcune presunte autorizzazioni di pagamenti fuori busta destinati all’ex direttore generale di origini foggiane Matteo Minchillo, nel frattempo deceduto.

L’ipotesi degli investigatori

Al centro dell’indagine vi sarebbe un presunto sistema utilizzato per anni all’interno dell’agenzia regionale. Secondo la ricostruzione della Procura, tra il 2017 e il 2023 sarebbero stati sistematicamente distratti fondi pubblici attraverso stipendi, indennità e compensi ritenuti non dovuti o comunque eccedenti rispetto alle mansioni svolte e agli inquadramenti contrattuali.

Le verifiche svolte, anche con la collaborazione della stessa Pugliapromozione, avrebbero consentito di individuare emolumenti definiti dagli investigatori “totalmente ingiustificati” e “macroscopicamente eccedenti” rispetto a quelli spettanti.

Oltre 2,5 milioni di euro sottratti

Secondo l’accusa, gli indagati avrebbero messo in atto un vero e proprio metodo che avrebbe consentito di appropriarsi di oltre 2,5 milioni di euro di denaro pubblico.

Le somme, sempre secondo la Procura, sarebbero state utilizzate per finalità esclusivamente personali e familiari.

L’indagine complessiva ha portato finora alla contestazione di reati nei confronti di 13 persone, tra cui quattro pubblici ufficiali, tutti raggiunti da misure di sequestro patrimoniale.

I precedenti sequestri

Il nuovo provvedimento si inserisce in una lunga attività investigativa già avviata negli anni scorsi.

Nel dicembre 2024 era stato disposto un primo sequestro che aveva coinvolto alcuni familiari di Minchillo e altri soggetti ritenuti beneficiari delle somme contestate.

Successivamente, nel 2025, era stato eseguito un ulteriore sequestro per circa 800mila euro nei confronti del figlio dell’ex direttore generale, Michele Minchillo, giovane chef stellato foggiano, della figlia Laura, della moglie Sandra Garau e dello stesso Mastrorosa.

L’ipotesi di riciclaggio e reimpiego

Gli investigatori ritengono inoltre che alcuni familiari e soggetti privati coinvolti nell’inchiesta abbiano contribuito a occultare la provenienza delle somme ricevute, reimpiegandole successivamente in attività economiche e nell’acquisto di beni strumentali.

Le accuse restano al momento allo stato di contestazione e dovranno essere vagliate nelle successive fasi del procedimento giudiziario.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Agenzia regionale del TurismoBaricronaca giudiziariaFoggiafondi pubbliciGuardia di FinanzaindaginipeculatoProcura della Repubblica di BariPubblica Amministrazionesequestro preventivoturismo puglia
Articolo precedente

Liste d’attesa, la Puglia migliora ma resta tra le regioni in ritardo: oltre la metà delle prestazioni fuori dai tempi previsti

Articolo successivo

Armando Li Bergolis replica a l’Immediato: “Intercettazioni da approfondire, non condivido le sentenze”

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Le carte non si riscrivono: la mafia non era un’invenzione e Foggia non può permettersi di dimenticare

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024