Prestigioso bottino per il Circolo Schermistico Dauno ai Campionati Italiani Cadetti, Giovani e Assoluti disputati a Roma. La società foggiana torna dalla capitale con una medaglia d’argento, numerosi piazzamenti di rilievo e una brillante conferma nella massima serie nazionale a squadre.
A trascinare il club è stata Leonilda Buenza, protagonista di una straordinaria prestazione nella sciabola femminile Cadetti. L’atleta foggiana ha conquistato la medaglia d’argento e il titolo di vicecampionessa italiana, confermando il proprio percorso di crescita e il ruolo ormai consolidato tra le migliori promesse della scherma nazionale.
L’argento di Leonilda e gli altri risultati individuali
Nella stessa gara Cadetti femminile si sono messe in evidenza anche Veronica Giotto, ventesima classificata, e Sofia De Paolis, che ha chiuso al ventottesimo posto.
Tra i Cadetti maschili sfiora invece il podio Simone Giarnera, autore di una gara di altissimo livello conclusa con un eccellente quinto posto, a un passo dalla zona medaglie. Buona anche la prova di Michele Pio Di Lillo, diciannovesimo al termine della competizione.
Nella categoria Giovani, Leonilda Buenza e Martina Di Mauro hanno chiuso rispettivamente al venticinquesimo e ventinovesimo posto nel settore femminile, mentre tra gli uomini Pietro Mastrolitto e Riccardo Maestri si sono classificati trentesimo e trentatreesimo.
Gli Assoluti e la sfida con i grandi della scherma
Nella competizione Assoluti, la più prestigiosa del panorama schermistico nazionale, Riccardo Maestri ha concluso al trentottesimo posto nella sciabola maschile, mentre Leonilda Buenza ha ottenuto il trentaquattresimo posto nella sciabola femminile.
Un risultato che testimonia la capacità degli atleti foggiani di confrontarsi con schermidori di esperienza internazionale e con alcuni dei migliori interpreti della disciplina.
Salvezza conquistata in Serie A1
A rendere ancora più significativa la spedizione romana è stata la prova della squadra maschile impegnata nel campionato di Serie A1.
Il quartetto composto da Riccardo Maestri, Pietro Mastrolitto, Simone Giarnera e Antonio Ciccone ha conquistato un prestigioso ottavo posto finale su sedici squadre partecipanti, centrando con autorevolezza la permanenza nella massima serie nazionale.
Un risultato di particolare valore considerando che il Circolo Schermistico Dauno ha schierato la formazione più giovane dell’intera competizione, con un’età media di appena 17 anni, affrontando società militari e squadre composte da atleti molto più esperti.
La prossima stagione il club foggiano sarà rappresentato in Serie A1 sia dalla squadra maschile sia da quella femminile.
Tra le migliori società civili d’Italia
L’ottavo posto ottenuto nella prova a squadre consente inoltre al Circolo Schermistico Dauno di classificarsi come terza migliore società civile italiana nella sciabola maschile, confermando una tradizione sportiva che accompagna il club dal 1961.
“Siamo orgogliosi dei risultati ottenuti a Roma”, commenta la dirigenza della società. “La medaglia d’argento di Leonilda Buenza, il quinto posto di Simone Giarnera e l’eccezionale prova della squadra di Serie A1 rappresentano il frutto di anni di lavoro, sacrificio e programmazione. Ciò che rende questi risultati ancora più significativi è la giovane età dei nostri atleti, che hanno dimostrato qualità tecniche, maturità e carattere contro avversari più esperti”.
Un futuro costruito sui giovani
Per il Circolo Schermistico Dauno i risultati dei campionati italiani rappresentano la conferma della bontà di un progetto che punta sulla crescita dei giovani e sulla formazione sportiva e umana degli atleti.
“Essere oggi tra le migliori società civili d’Italia è motivo di soddisfazione ma anche uno stimolo a continuare a crescere”, sottolinea il club. “Il nostro obiettivo resta quello di formare non solo schermidori competitivi, ma giovani capaci di incarnare i valori più autentici della scherma: rispetto, disciplina, lealtà e spirito di squadra”.
Roma ha consegnato al Circolo Schermistico Dauno medaglie, conferme e nuove prospettive, rafforzando il ruolo di Foggia come una delle piazze più importanti della scherma italiana.












