Due giornate di confronto, approfondimento e sensibilizzazione sul rapporto tra donne, mafie e percorsi di antimafia sociale. È il tema al centro dei nuovi appuntamenti della “Scuola Popolare Antimafia”, il progetto itinerante promosso da Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie con il sostegno della Fondazione antimafia sociale “Stefano Fumarulo”.
Gli incontri si terranno il 28 maggio a Foggia e il 29 maggio a Manfredonia, con il coinvolgimento dei presìdi territoriali di Libera e di rappresentanti del mondo istituzionale, giudiziario e accademico.
L’obiettivo dell’iniziativa è quello di approfondire il ruolo della figura femminile all’interno delle organizzazioni mafiose e, allo stesso tempo, raccontare esperienze di donne impegnate nella costruzione di percorsi di legalità, giustizia sociale e cambiamento.
Il primo incontro a Palazzo Dogana
Il primo appuntamento è in programma giovedì 28 maggio alle ore 17.30 presso la Sala del Tribunale di Palazzo Dogana a Foggia.
All’incontro parteciperanno l’avvocata Vincenza Rando, senatrice della Repubblica e componente della Commissione parlamentare antimafia, la professoressa Ombretta Ingrascì, ricercatrice in Sociologia economica all’Università di Milano, e Francesco Giannella, Procuratore Capo della Repubblica presso il Tribunale di Bari e componente della Direzione distrettuale antimafia.
La moderazione sarà affidata a Daniela Marcone, referente nazionale del settore Memoria di Libera.
Il secondo appuntamento a Manfredonia
La seconda iniziativa si svolgerà venerdì 29 maggio alle ore 18 nella Sala Vailati di via Arcivescovado a Manfredonia.
Interverranno nuovamente la senatrice Vincenza Rando e il sostituto procuratore di Trani Ettore Cardinali.
L’evento è organizzato insieme all’associazione “Donna, vita, libertà” di Manfredonia e alla Diocesi di Manfredonia-Vieste.
“Tenere alta l’attenzione sulle mafie”
Secondo il Coordinamento provinciale di Libera Foggia, in una fase caratterizzata da una recrudescenza della violenza criminale diventa fondamentale continuare a parlare di mafie e mantenere alta l’attenzione pubblica.
Gli incontri del 28 e 29 maggio si inseriscono infatti in un più ampio percorso di formazione e sensibilizzazione promosso dalla “Scuola Popolare Antimafia”, già avviato nei mesi scorsi con un seminario sul reclutamento mafioso dei giovani.
Il ciclo proseguirà anche nei prossimi mesi con ulteriori appuntamenti dedicati al riciclaggio e al rapporto tra turismo e legalità.
Il lavoro nelle scuole e nei territori
Libera sottolinea inoltre il lavoro quotidiano svolto con ragazzi e ragazze nelle scuole e nei territori per contrastare la subcultura mafiosa attraverso percorsi educativi e di cittadinanza attiva.
“In un momento così difficile, ogni cittadino deve fare la propria parte”, spiegano gli organizzatori. “Non dobbiamo arrenderci e dobbiamo continuare a educare, sensibilizzare, studiare e portare avanti percorsi di antimafia sociale”.












