Trentadue anni di violenze, paura e sofferenza vissuti nel silenzio delle mura domestiche. Poi la scelta di denunciare e riprendersi la propria vita. È la storia di Giovanna, donna del territorio foggiano, che oggi diventa simbolo di rinascita e lotta contro la violenza di genere grazie all’iniziativa di Azzurro Donna Foggia.
A rilanciare il suo messaggio è la neo-coordinatrice cittadina Tiziana Fortunato, che ha deciso di accendere i riflettori sulla vicenda per sensibilizzare l’opinione pubblica e chiedere strumenti di tutela sempre più efficaci per le vittime.
“Un inferno durato 32 anni”
Secondo quanto ricostruito nel comunicato diffuso dall’associazione, Giovanna avrebbe subito per oltre tre decenni violenze fisiche e psicologiche, culminate in ripetuti ricoveri ospedalieri per gravi traumi. Gli episodi di maltrattamento sarebbero avvenuti anche davanti ai figli.
Una vicenda che, sottolinea Azzurro Donna, rappresenta il dramma sommerso vissuto da tante donne che spesso continuano a subire in silenzio per anni.
La frase pronunciata dalla donna, “Ho pensato di ammazzarmi ma ho scelto di rinascere”, viene oggi indicata dall’associazione come un potente messaggio di speranza e consapevolezza per tutte le vittime di violenza.
L’appello di Azzurro Donna
“La testimonianza di Giovanna ci tocca nel profondo e scuote le nostre coscienze”, dichiara Tiziana Fortunato.
“Trentadue anni di inferno sono un tempo infinito, un grido d’aiuto rimasto a lungo inascoltato. Davanti a questo coraggio straordinario, la politica e la società civile hanno il dovere di rispondere con i fatti”.
La coordinatrice cittadina di Azzurro Donna Foggia chiede un rafforzamento della rete di protezione per le donne vittime di maltrattamenti, puntando sul potenziamento degli strumenti di tutela e sull’allontanamento immediato dei soggetti violenti.
“Come Azzurro Donna ci impegniamo a costruire una rete inclusiva e capillare sul territorio, uno spazio sicuro in cui ogni donna possa sentirsi ascoltata, protetta e mai giudicata. Denunciare è l’unica via per spezzare le catene”, aggiunge Fortunato.
“Serve un cambiamento culturale”
L’associazione annuncia inoltre nuove iniziative sul territorio in collaborazione con centri antiviolenza e realtà locali, con l’obiettivo di trasformare storie come quella di Giovanna in occasioni di sensibilizzazione e cambiamento culturale.
Azzurro Donna sottolinea come la lotta alla violenza di genere non possa limitarsi agli interventi emergenziali, ma richieda un lavoro costante di prevenzione, ascolto e sostegno alle vittime.









