“Il fascismo e il razzismo non sono semplici idee, sono la negazione stessa della democrazia”. È uno dei passaggi più duri del lungo intervento pubblicato sui social dall’attivista foggiano Mario Nobile, che ha contestato l’annunciata presenza a Foggia di Roberto Fiore, leader nazionale di Forza Nuova, prevista per venerdì 22 maggio.
Nel post, Nobile attacca apertamente il movimento di estrema destra e critica le istituzioni cittadine per quella che definisce una “piena agibilità politica” concessa alle organizzazioni neofasciste.
“Manifestazione neofascista da non far passare in sordina”
Secondo l’attivista, la presenza di Fiore in città “non può passare sotto silenzio”. Nobile ricorda inoltre la vicenda giudiziaria legata all’assalto alla sede nazionale della CGIL del 9 ottobre 2021, per la quale Fiore è stato condannato in primo grado.
Nel suo intervento, l’esponente foggiano punta il dito anche contro la gestione dell’ordine pubblico da parte delle istituzioni locali. “In questa città il Questore è stato capace di vietare una manifestazione del Comitato per la Biblioteca La Magna Capitana, mentre ai fascisti al massimo chiede la cortesia di cambiare piazza”, scrive.
L’attacco a Forza Nuova e il tema della moschea
Al centro delle critiche di Nobile c’è anche la campagna portata avanti da Forza Nuova contro il progetto della moschea a Foggia.
“In una città tramortita da omicidi di mafia, femminicidi, aggressioni, illegalità diffusa e sfruttamento nel mondo del lavoro”, scrive, “Fiore non trova di meglio da fare che proseguire una campagna islamofoba volta a impedire la costruzione di una moschea”.
Per l’attivista, il luogo di culto rappresenterebbe semplicemente “un posto in cui migliaia di persone già oggi pregano ogni giorno”.
L’appello alle associazioni e alle forze democratiche
Nel post viene lanciato anche un appello rivolto ad associazioni, sindacati e movimenti cittadini affinché prendano posizione pubblicamente contro la manifestazione annunciata da Forza Nuova.
Tra le realtà citate da Nobile figurano CGIL Foggia, USB Braccianti, ANPI Provinciale di Foggia, Arcigay “Le Bigotte”, Libera, Unione degli Studenti e altre organizzazioni del territorio.
L’obiettivo, secondo l’attivista, dovrebbe essere quello di denunciare “la recrudescenza dei fascisti in città”, chiedere al Comune di riconsiderare eventuali concessioni di suolo pubblico e promuovere iniziative pubbliche di informazione sul progetto della moschea.
“Non basta indignarsi sui social”
Nella parte finale del suo intervento, Mario Nobile critica anche quella che considera una risposta troppo debole del mondo democratico e antifascista.
“Non è accettabile che Forza Nuova, Vannacci e cose simili facciano banchetti in piazza una domenica sì e l’altra pure”, scrive, “mentre noi ci limitiamo a convegni e post sui social network”.
Infine, la chiusura con una frase fortemente simbolica: “Non è mai troppo tardi per ricordare l’habitat sotterraneo dove devono tornare”.










