Parte anche a Foggia la mobilitazione popolare per il rilancio della ferrovia Foggia-Manfredonia. Dopo l’iniziativa già avviata a Manfredonia, il Comitato promotore ha annunciato l’avvio di una raccolta firme per chiedere il potenziamento e l’utilizzo stabile della storica linea ferroviaria realizzata tra il 1879 e il 1885 grazie ai fondi messi a disposizione dai cittadini di Foggia, Manfredonia e Monte Sant’Angelo.
Attualmente la tratta viene utilizzata soltanto per due mesi l’anno, una situazione che il Comitato definisce ormai non più sostenibile.
La petizione e il gazebo a Foggia
La raccolta firme partirà ufficialmente sabato 23 maggio con un gazebo allestito in piazza Umberto Giordano, nei pressi del Palazzo degli Uffici Statali, dalle 10.30 alle 21.
L’obiettivo della petizione è sollecitare le autorità competenti e l’attuale gestore della linea ferroviaria affinché la Foggia-Manfredonia venga trasformata in un’infrastruttura moderna e strategica per la mobilità sostenibile dell’intera area vasta.
Il Comitato propone in particolare:
- la trasformazione della linea in una metropolitana di superficie elettrica;
- servizi ferroviari attivi tutto l’anno;
- collegamenti frequenti e intermodali;
- utilizzo sia per il trasporto passeggeri sia per il traffico merci.
“Non è una battaglia contro qualcuno”
“Non è un’azione contro qualcosa o qualcuno ma una richiesta di sostegno popolare”, precisano i promotori, che parlano di un progetto aperto e inclusivo, nato dopo l’assemblea pubblica organizzata nelle scorse settimane.
Il Comitato sottolinea inoltre come il Comune di Foggia abbia già approvato atti a sostegno del rilancio della linea, mentre da Manfredonia sarebbero arrivate dichiarazioni favorevoli che attendono però ancora una formalizzazione consiliare.
“Abbiamo già una infrastruttura strategica”
Secondo i promotori, la ferrovia rappresenta una grande opportunità di sviluppo logistico e sostenibile per il territorio.
“Altrove devono costruire i collegamenti ferroviari, noi invece li abbiamo già”, spiegano dal Comitato, evidenziando la possibilità di connettere attraverso la linea:
- i tre porti sipontini;
- la piattaforma logistica dell’Incoronata;
- la futura stazione Alta Velocità;
- l’aeroporto Gino Lisa, recentemente reinserito nel Piano Nazionale degli Aeroporti.
Per il Comitato, con appena 3,5 chilometri di collegamento aggiuntivo sarebbe possibile creare un vero hub multimodale integrato nel nodo ferroviario di Foggia e nella rete europea TEN-T.
“Stessi diritti e opportunità del resto d’Italia”
I promotori chiedono investimenti analoghi a quelli previsti in altre regioni italiane per l’elettrificazione e il potenziamento delle linee ferroviarie locali, citando gli esempi della Ivrea-Aosta in Piemonte-Valle d’Aosta e della Parma-Guastalla-Suzzara tra Emilia Romagna e Lombardia.
“Anche i cittadini della Capitanata devono avere gli stessi servizi e le stesse opportunità di sviluppo sostenibile”, afferma il Comitato, ricordando come il bacino interessato dalla linea coinvolga oltre 230mila residenti tra Foggia, Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata e Vieste.
Particolare attenzione viene posta anche sul possibile utilizzo merci della linea, considerato un elemento di redditività aggiuntiva rispetto ad altre tratte locali italiane.
L’appello ai foggiani
Il Comitato promotore conclude con un invito alla partecipazione rivolto alla cittadinanza: “Foggiani, vi aspettiamo numerosi”.











