Il Consiglio comunale di Foggia approva il percorso verso l’affidamento in house del servizio di trasporto pubblico urbano ad Ataf Spa e apre, allo stesso tempo, una nuova fase nella vicenda della Stazione di Posta prevista nell’ex scuola Arpi di via Di Gioia, nel quartiere Ordona Sud.
Due i principali temi affrontati nella lunga seduta odierna, caratterizzata da un confronto acceso sia in aula che tra il pubblico.
Ataf, il Comune accelera sull’affidamento in house
Con 22 voti favorevoli è stata approvata la delibera emendata che conferisce alla sindaca Maria Aida Episcopo il mandato per chiedere alla Provincia di Foggia la delega della funzione di affidamento in house del servizio di trasporto pubblico locale svolto da Ataf Spa, società interamente partecipata dal Comune.
A spiegare la scelta dell’amministrazione è stato l’assessore alle società partecipate Davide Emanuele, che ha evidenziato le criticità legate all’ipotesi di una gara pubblica.
“L’affidamento in house ad Ataf Spa ci consente di mantenere in capo al Comune la regia del trasporto pubblico urbano, valorizzando la società ed esercitando un controllo analogo a quello esercitato sui servizi interni dell’ente”, ha dichiarato Emanuele, sottolineando anche la tutela dei livelli occupazionali e la possibilità di adattare il servizio alle esigenze della città.
Presente in aula una folta delegazione di lavoratori Ataf. Il dibattito ha coinvolto numerosi consiglieri comunali, tra cui Mainiero, Angiola, Cagiano, Quarato, Cataneo, Strippoli, Pontone, Rignanese, Ciruolo, Amorese e Dell’Aquila, autore dell’emendamento approvato dalla maggioranza.
L’obiettivo dell’amministrazione è ora quello di accelerare rapidamente l’iter per il nuovo affidamento.
Stazione di Posta, la maggioranza cambia linea
Svolta anche sulla contestata Stazione di Posta destinata alle persone senza dimora e in condizioni di marginalità estrema, in fase di realizzazione nell’ex scuola Arpi di via Di Gioia grazie a fondi PNRR.
Il progetto aveva provocato proteste e tensioni tra alcuni residenti del quartiere Ordona Sud. Dopo un confronto interno alla maggioranza e la discussione di due diverse mozioni — una presentata dalla sindaca Episcopo e l’altra dal consigliere di opposizione Pasquale Rignanese — è stato approvato un nuovo documento condiviso con 21 voti favorevoli.
La delibera conferma la prosecuzione dei lavori di ristrutturazione dell’immobile, per evitare la perdita del finanziamento PNRR e rispettare la scadenza del 30 giugno 2026, ma dà mandato alla sindaca e alla giunta di avviare entro dieci giorni un’interlocuzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per chiedere la riconversione della destinazione funzionale della struttura.
L’obiettivo dichiarato è trasformare il progetto da “Stazione di Posta” a “struttura sociale a favore delle fragilità sociali”.
“La struttura può svolgere servizi dalla finalità sociale marcata, che possono rappresentare una risorsa e una ricchezza e non certo un problema per il quartiere”, ha dichiarato la sindaca Episcopo in aula.
Mendolicchio: “Ridurre i conflitti e aiutare le fragilità”
Sulla vicenda è intervenuta anche l’assessora alle Politiche sociali Simona Mendolicchio, che ha rivendicato l’impegno dell’amministrazione verso le nuove povertà e le fragilità sociali.
“Continueremo ad operare secondo coscienza cercando di andare incontro ai bisogni di tutti e tutte, rispettando gli impegni presi e cercando di ridurre i conflitti”, ha affermato.










