Decine di carcasse di automobili rubate, cannibalizzate e poi incendiate sono state trovate nelle campagne tra Carapelle e Orta Nova, nel Foggiano. A denunciare l’ennesimo episodio di degrado ambientale è stato Giuseppe Marasco, comandante degli ispettori ambientali territoriali forestali Civilis, durante un’attività di controllo del territorio.
Secondo quanto riferito, i veicoli abbandonati sarebbero stati dati alle fiamme in più punti delle aree rurali, provocando danni anche alla vegetazione circostante.
Danneggiati alberi di mandorlo
In alcuni casi i roghi avrebbero coinvolto anche coltivazioni agricole. Marasco riferisce infatti che le fiamme hanno danneggiato una trentina di alberi di mandorlo presenti nelle vicinanze delle carcasse incendiate.
“Non è la prima volta che troviamo questo scempio”, denuncia il comandante degli ispettori ambientali.
“Le carcasse diventano innesco per i roghi”
Secondo Civilis, uno dei problemi principali sarebbe la mancata rimozione tempestiva delle carcasse abbandonate nelle campagne.
“Le carcasse non vengono rimosse e diventano innesco per i roghi. Così si brucia la campagna, si avvelena la terra e si fa un danno irreparabile”, afferma Marasco.
L’allarme riguarda non solo l’impatto ambientale immediato ma anche le possibili conseguenze sull’ecosistema agricolo e sulla qualità del terreno.
La richiesta di interventi urgenti
Gli ispettori ambientali chiedono ora un intervento rapido delle forze dell’ordine e degli enti competenti per il sequestro delle aree interessate, la bonifica dei siti e la rimozione delle carcasse.
Il fenomeno delle auto rubate smontate e poi incendiate nelle campagne della provincia di Foggia continua infatti a rappresentare una criticità ricorrente, soprattutto nelle aree rurali dei Cinque Reali Siti.










