Un ragazzo di 17 anni è stato vittima di una violenta aggressione nel cuore del centro storico di Foggia. L’episodio sarebbe avvenuto sabato sera in piazza Mercato, dove il giovane, secondo quanto denunciato dalla famiglia, sarebbe stato picchiato da un gruppo composto da quattro coetanei.
La vicenda è emersa soltanto nelle ultime ore dopo la denuncia presentata ai carabinieri dal padre del ragazzo, un agente della polizia penitenziaria.
L’aggressione in piazza Mercato
Secondo la ricostruzione fornita dalla famiglia, il 17enne si trovava in piazza Mercato insieme ad alcuni amici quando lui e un altro ragazzo si sarebbero allontanati dal gruppo per raggiungere un bar e prendere da bere.
In quel momento alcuni giovani avrebbero iniziato a insultare l’amico del 17enne. Da lì sarebbe nata una discussione verbale degenerata rapidamente nella violenza.
“Mio figlio è stato vittima di una brutale aggressione per difendere un suo amico”, racconta il padre Luca.
Il ragazzo avrebbe ricevuto un pugno in pieno volto che gli ha provocato una profonda ferita al viso, oltre alla rottura degli occhiali. Successivamente sarebbe stato colpito anche con calci e pugni alla testa.
“Solo la sua prontezza ha evitato conseguenze più gravi, perché è riuscito a schivare i colpi con le braccia”, aggiunge il padre.
Sedici punti di sutura
Immediato l’intervento del personale del 118, che ha trasportato il minorenne in ospedale. I medici gli hanno medicato una ferita al volto con 16 punti di sutura. Il giovane è stato dimesso la mattina successiva con una prognosi di 25 giorni.
“Ora ho paura che possa accadermi di nuovo”, avrebbe confidato il ragazzo dopo l’aggressione.
L’incontro pubblico contro la violenza
La famiglia del 17enne ha annunciato anche l’organizzazione di un momento di riflessione pubblica previsto per il prossimo 30 maggio alle ore 17 proprio in piazza Mercato, luogo in cui si è verificata l’aggressione.
Il padre del giovane, che allena anche una squadra di ragazzi nel calcio giovanile, parla di un fenomeno sempre più preoccupante.
“Ogni giorno i miei ragazzi mi raccontano episodi di violenza gratuita. C’è una vera escalation tra i giovani”, denuncia.
L’obiettivo dell’iniziativa sarà quello di coinvolgere cittadini e istituzioni per chiedere “più tutele, sicurezza e legalità”.











