Tre giornate di confronto professionale, formazione e cooperazione internazionale tra Italia e Belgio nel segno della salute mentale. Il Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Foggia ha ospitato quattro professionisti del Centre Neuro Psychiatrique Saint-Martin di Namur nell’ambito del progetto europeo Erasmus+ dedicato alla mobilità formativa e allo scambio di buone pratiche.
L’iniziativa rientra nelle attività di “Mobilità Adulti Erasmus+ – Job Shadowing”, previste dall’accreditamento Erasmus+ per l’educazione e la formazione professionale, ed è stata realizzata in collaborazione con l’associazione “Stigmamente – Arte, Media e Psichiatria”, impegnata nelle attività di sensibilizzazione contro lo stigma in psichiatria.
Le attività tra Foggia e Manfredonia
Durante la visita, i professionisti belgi hanno avuto modo di conoscere da vicino l’organizzazione e i percorsi clinico-assistenziali adottati dal Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Foggia diretto da Savino Dimalta.
Le attività si sono svolte tra l’11 e il 13 maggio in diverse strutture del territorio provinciale. In particolare, le prime due giornate si sono tenute presso il Servizio di Autismo e Neuropsichiatria Infantile di Foggia, mentre il 13 maggio la delegazione ha visitato il Servizio Psichiatrico di Diagnosi e Cura del presidio ospedaliero “San Camillo de Lellis” di Manfredonia.
Scambio di buone pratiche e formazione
L’esperienza di job shadowing ha consentito agli operatori coinvolti di confrontarsi sui modelli organizzativi dei servizi territoriali e ospedalieri e sulle strategie di presa in carico dei pazienti con disturbi mentali.
Particolare attenzione è stata dedicata al lavoro delle équipe multidisciplinari e allo sviluppo di competenze trasversali legate all’apprendimento interculturale, al pensiero critico e al trasferimento delle migliori pratiche nei rispettivi contesti professionali.
“Una rete europea contro lo stigma”
Secondo il direttore del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASL Foggia, Savino Dimalta, la collaborazione con il centro belga e con l’associazione Stigmamente rappresenta un ulteriore passo avanti nei percorsi di cooperazione internazionale.
“La partecipazione a progetti europei come Erasmus+ rappresenta una straordinaria occasione di crescita professionale e umana”, ha spiegato Dimalta. “Il confronto con colleghi di altri Paesi ci consente di condividere esperienze, valorizzare le buone pratiche e rafforzare una cultura della salute mentale sempre più inclusiva e attenta ai bisogni delle persone e delle loro famiglie”.
Il direttore ha inoltre sottolineato come queste iniziative contribuiscano a costruire “un sistema sanitario sempre più aperto, competente e connesso ai valori europei di inclusione, apprendimento permanente e solidarietà”.









