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Home - Ponte Italia-Tunisia per il lavoro, tema chiave il caporalato in Puglia. Taranto (Ugl Foggia): “Adesso collaboriamo”

Ponte Italia-Tunisia per il lavoro, tema chiave il caporalato in Puglia. Taranto (Ugl Foggia): “Adesso collaboriamo”

Di redazione
17 Novembre 2015
in Economia
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Da sinistra: l’On. tunisina Imen Ben Mohamed, il Segretario generale Ugl Foggia Gabriele Taranto, l’On. Mohamed Ben Souf, l’On. Renata Polverini (FI), Vice Presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati

Si è conclusa a Tunisi con l’inaugurazione della nuova sede dell’Enas-Ugl la nona ed ultima tappa del ‘Sudact-Nove proposte per il Mezzogiorno’, ciclo di incontri organizzati dall’Unione Generale del Lavoro studiati per dare nuovi impulsi ai legami di cooperazione e collaborazione fra il Sud Italia ed il resto del Mediterraneo. “L’Enas-Ugl”, ha spiegato il segretario nazionale Francesco Paolo Capone, “è una realtà importante e operativa in molti Paesi nel mondo, e con l’apertura di una nuova sede del nostro patronato a Tunisi abbiamo messo in campo un’iniziativa concreta per il raggiungimento di questo scopo, fornendo assistenza sociale gratuita”.

All’evento di inaugurazione è seguito il convegno moderato dal presidente Iper-Ugl, Stefano Cetica, che ha visto l’intervento di un parterre di numerosi ospiti: dopo i saluti di Raimondo De Cardona, ambasciatore d’Italia a Tunisi, ha aperto i lavori Aldo Morrone, presidente Istituto ematologico del Mediterraneo (IME). E’ stata poi la volta dell’onorevole Renata Polverini (FI), vice presidente Commissione Lavoro Camera dei Deputati e componente Intergruppo Parlamentare Immigrazione, dell’onorevole Imen Ben Mohamed, deputata Ennahda, e dell’onorevole Mohamed Ben Souf, Deputato Nida Tounes. In seguito hanno preso la parola Patrizia Conte Del Ninno, presidente Ciscos-Ugl, Luciano Lagamba, presidente Sei-Ugl, Lorena Lando, rappresentante a Tunisi dell’Organizzazione Internazionale delle Migrazioni, e Mourad-Fradi, presidente Camera di Commercio e Industria Italo-Tunisina.

DIDASCALIA IMMAGINE 2“Dal vertice di Malta – ha ricordato Capone – è emersa l’insostenibile lentezza dell’Ue nel ricollocamento dei profughi, nonostante l’impegno dimostrato dall’Italia. Possiamo inoltre definire ‘briciole’ lo stanziamento di 81 milioni di euro da parte degli Stati membri per il Trust Fund finalizzato all’eradicamento delle cause dell’emigrazione nel continente africano e in Siria. In poche parole”, sottolinea il segretario nazionale, “ il summit è stato una montagna che ha partorito un topolino”. “Va fatto molto di più per sostenere il benessere e il rilancio di queste aree, sostenendo di riflesso anche il nostro”.

“Il tema dell’immigrazione – prosegue – è di stringente attualità perché ai rifugiati economici e a quelli politici, che hanno pari diritti, si stanno aggiungendo persone che migrano a causa di disastri climatici, e non sono protette da alcuna normativa. In questo senso, l’auspicio è che la conferenza sul clima che si terrà a breve a Parigi produca risultati importanti”. “Abbiamo deciso di chiudere il Sudact a Tunisi – evidenzia Paolo Capone – perché lo sviluppo dell’Italia e in special modo del Mezzogiorno è strettamente interconnesso a quello dei paesi africani, in particolare dei territori che si affacciano sul Mediterraneo, con cui da sempre avvengono interscambi culturali, commerciali e di carattere migratorio”.

“Per quanto riguarda le politiche nazionali sul tema – conclude – l’Ugl ritiene che sia un primo passo, anche se ancora insufficiente, l’incremento del 40 per cento nel 2016 dei fondi destinati alla cooperazione internazionale, specie verso l’Africa, previsto dalla Legge di Stabilità”.

L’iniziativa sindacale, inoltre, ha visto l’adesione di una delegazione Ugl territoriale con Gabriele Taranto, segretario generale per la provincia di Foggia. “L’incontro con deputati eletti dagli italiani – commenta a margine Taranto – ha agevolato il dialogo diretto sulle problematiche relative al fenomeno del caporalato, ad esempio. Intenso, anche, il dibattito e l’analisi intorno alla realtà occupazionale del nord Africa e del nostro stesso territorio alla luce dei nuovi fenomeni migratori. Dallo studio delle criticità – aggiunge il segretario generale Ugl Foggia – dati alla mano, sono emerse una serie di proposte strategiche in vista dei futuri scenari di ricollocazione e scambi tra paesi in termini di risorse umane, tecnologie, e Know – How industriali. Con il presidente della Camera di Commericio – conclude Taranto – è stato possibile gettare le prime basi per i prossimi progetti da realizzare a livello confederale”.

Tags: FoggiaitalialavoroPugliaSudact-Nove proposte per il MezzogiornoTunisiaUgl
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