La rete aeroportuale pugliese diventa modello nazionale nel nuovo Piano Nazionale Aeroporti 2026-2035 presentato oggi a Roma dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini.
Nel documento strategico del Mit, che ridisegna il sistema dell’aviazione civile italiana da qui al 2035, viene infatti riconosciuta la particolarità della rete aeroportuale pugliese, definita come la prima e unica in Italia ad aver completato il percorso normativo previsto dalla direttiva europea sui network aeroportuali.
La Puglia esempio nazionale
Il nuovo Piano punta a rispondere alla crescente domanda di mobilità di persone e merci attraverso infrastrutture moderne, sostenibili e integrate con i sistemi di trasporto.
Nel documento viene espressamente citata la rete pugliese come esempio di sistema aeroportuale integrato basato su cooperazione, intermodalità, innovazione e sostenibilità.
Un riconoscimento accolto con soddisfazione dal presidente di Aeroporti di Puglia Antonio Maria Vasile, presente alla presentazione ufficiale del piano a Roma.
“Il fatto che il modello Puglia, prima e unica rete aeroportuale italiana, venga assunto come riferimento per l’evoluzione della rete nazionale è motivo di orgoglio”, ha dichiarato Vasile.
Foggia torna tra gli aeroporti di interesse nazionale
Tra gli elementi più significativi del nuovo Piano c’è anche il ritorno dell’aeroporto di Foggia tra gli scali di interesse nazionale, rispetto alla precedente pianificazione del 2015.
Per Aeroporti di Puglia, questo rappresenta la dimostrazione che la logica di rete adottata negli ultimi anni ha funzionato.
“Ogni aeroporto contribuisce, con la propria funzione e specializzazione, alla crescita complessiva del sistema regionale e nazionale”, sottolinea Vasile.
Bari scalo internazionale del Mediterraneo
Il Piano riconosce inoltre il ruolo strategico dell’aeroporto di Bari, inserito tra gli scali di rilevanza internazionale.
Secondo Aeroporti di Puglia, il capoluogo regionale si sarebbe consolidato negli anni come porta strategica del Mezzogiorno nel Mediterraneo, sia sul piano turistico sia per lo sviluppo economico.
Grottaglie primo spazioporto nazionale
Grande attenzione viene riservata anche all’aeroporto di Grottaglie, individuato come scalo nazionale di riferimento per il cargo e soprattutto come primo spazioporto nazionale designato per le operazioni di accesso allo spazio.
Una scelta che, secondo Aeroporti di Puglia, proietta la regione in una dimensione internazionale legata all’aerospazio, alla ricerca e alle nuove tecnologie.
Brindisi e la sfida della digitalizzazione
Nel Piano viene valorizzata anche l’esperienza dell’aeroporto di Brindisi nel campo della digitalizzazione del controllo del traffico aereo, grazie allo sviluppo delle torri digitali e dei sistemi di controllo remoto.
“Anche in questo caso – sottolinea Vasile – viene riconosciuta la capacità della Puglia di anticipare i cambiamenti e investire nelle tecnologie del futuro”.
“Ora avanti su innovazione e sostenibilità”
Per il presidente di Aeroporti di Puglia il riconoscimento ottenuto rappresenta anche una responsabilità.
“Continueremo a lavorare per rafforzare la qualità delle infrastrutture, accelerare i processi di innovazione e accompagnare la transizione ecologica del settore”, conclude Vasile, richiamando gli obiettivi di decarbonizzazione fissati dall’ICAO per il 2050.









