Il superamento del ghetto di Borgo Mezzanone continua a essere al centro del dibattito istituzionale, ma dal territorio arriva una dura presa di posizione del Comitato Cittadino 2018, che accusa enti e istituzioni di non aver ancora individuato soluzioni concrete per affrontare l’emergenza della cosiddetta “pista”, dove vivono centinaia di cittadini stranieri in condizioni di forte precarietà.
In un comunicato stampa firmato dal vice presidente Domenico Di Ruggieri, il Comitato sottolinea come negli ultimi giorni si stia parlando molto del superamento dei ghetti e dei finanziamenti stanziati a livello governativo e regionale, ma evidenzia che, almeno per Borgo Mezzanone, “trattasi solo di saper gestire fondi che vengono messi a disposizione”.
I fondi del Pnrr e i progetti del 2021
Nel documento viene ricordato il percorso avviato nel 2021 grazie ai rapporti tra il Comitato e le istituzioni coinvolte sul territorio, in particolare Prefettura e Comuni di Foggia e Manfredonia.
Secondo quanto riferito dal Comitato, in quell’anno sarebbero stati ottenuti due importanti finanziamenti del Pnrr per Borgo Mezzanone: uno destinato alla riqualificazione urbana della borgata, da oltre un milione di euro, e un altro da 55 milioni di euro finalizzato proprio al superamento del ghetto della pista.
Il Comitato ringrazia inoltre l’allora prefetto Raffaele Grassi per la disponibilità dimostrata nella fase di concretizzazione dei progetti presso il Ministero.
La trasformazione del Cara
Sempre nel 2021, spiegano dal Comitato, la Prefettura avrebbe illustrato un progetto regionale finalizzato alla trasformazione del Cara in una “Cittadella dell’accoglienza”, con un incremento dei posti destinati ai richiedenti asilo.
Ad oggi, però, il Comitato sostiene che venga “sbandierato” il superamento del ghetto attraverso la riconversione del Cara, finanziata dalla Regione Puglia con un intervento da 13 milioni e mezzo di euro, senza che vi sia però una reale soluzione per le persone che continuano a vivere sulla pista.
“Non vi è alcun superamento del ghetto – si legge nella nota – poiché quella fiumana di persone che insistono sulla pista continueranno a rimanere lì”.
Il progetto alternativo sulla pista
Nel comunicato viene inoltre richiamato un progetto che, secondo il Comitato, sarebbe stato discusso negli anni scorsi e che prevedeva lo sgombero delle baracche presenti sulla pista, con la realizzazione di edifici destinati alla trasformazione di prodotti agricoli e nuovi alloggi per immigrati.
Una proposta che, secondo il Comitato, avrebbe trovato disponibilità anche da parte dell’ASI nel 2022, attraverso il dottor De Paolis, e che avrebbe consentito un “vero superamento del ghetto”, creando allo stesso tempo opportunità produttive legate al settore agricolo.
L’appello alle istituzioni
Il Comitato Cittadino 2018 conclude il documento parlando di una situazione territoriale “sempre più in fase negativa” e di una borgata che, pur pagando le tasse, continua a non ricevere servizi adeguati.
Da qui l’invito rivolto a tutti gli organi istituzionali competenti affinché vengano avanzate “proposte serie e concrete” per eliminare definitivamente i disagi che interessano Borgo Mezzanone.











