Una denuncia durissima contro la gestione del verde pubblico lungo la Strada Orbitale di Foggia. A lanciarla è il WWF Foggia, che parla apertamente di “cronaca di un fallimento annunciato” e definisce l’arteria inaugurata nel marzo 2025 “un cimitero vegetale lungo sette chilometri”.
Secondo l’associazione ambientalista, quella che doveva rappresentare un’infrastruttura moderna e sostenibile si sarebbe trasformata in “una assolata e incompleta via di collegamento”, caratterizzata da alberi secchi, piste ciclabili prive d’ombra e manutenzione insufficiente.
“Alberi trattati come arredo usa-e-getta”
Nel comunicato diffuso dal WWF, il presidente e i volontari dell’associazione ricordano le polemiche già sollevate nei mesi successivi all’inaugurazione dell’opera.
“Gli alberi non sono oggetti. Non si possono sostituire come lampadine bruciate senza analizzare le cause tecniche del decesso”, ribadisce l’associazione, facendo riferimento alle precedenti risposte dell’amministrazione comunale e dell’assessora Lucia Aprile, che avevano parlato di “normali fallanze fisiologiche” e di sostituzioni effettuate “a costo zero”.
Secondo il WWF, le rassicurazioni del Comune sarebbero state smentite dall’evoluzione della situazione lungo l’arteria.
I numeri del monitoraggio
L’associazione ambientalista sostiene di aver effettuato un monitoraggio diretto attraverso i propri volontari.
Nel maggio 2025, appena due mesi dopo l’inaugurazione della Strada Orbitale, il WWF afferma di aver censito oltre cento alberi già secchi su circa 290 esemplari effettivamente presenti, a fronte dei circa 450 previsti dal progetto.
A distanza di un anno, il dato sarebbe ulteriormente peggiorato. “Oggi il 62% delle alberature è morto”, denuncia il WWF. “Per ogni tre alberi piantati, quasi due sono ormai tronchi secchi senza vita”.
Il nodo irrigazione
Nel mirino dell’associazione c’è soprattutto la gestione dell’irrigazione e della manutenzione.
Secondo il WWF, nonostante la presenza di pozzi artesiani e di un impianto a goccia previsto dal progetto, la mancanza di un’irrigazione costante avrebbe compromesso gran parte delle nuove piantumazioni, soprattutto durante le ondate di calore.
“È inaccettabile che in una città che soffre drammaticamente per l’effetto isola di calore si permetta che il 62% di un patrimonio arboreo appena piantato venga lasciato morire per sete”, dichiara il presidente del WWF Foggia.
“Serve un vero Piano del Verde”
L’associazione torna poi a chiedere al Comune un Piano del Verde “serio, strutturato e scientifico”, criticando invece il bando di gestione del verde pubblico pubblicato dall’amministrazione.
Il WWF chiede inoltre chiarimenti sul completamento dell’impianto di irrigazione e sui costi delle sostituzioni degli alberi morti.
Tra le richieste avanzate anche una revisione complessiva del piano di piantumazione, accompagnata da cure colturali costanti e manutenzione programmata.
“Una strada ancora approssimata”
Nel comunicato si evidenzia infine come, a due anni dal taglio del nastro, la Strada Orbitale venga ancora percepita come un’opera incompleta.
“Doveva essere una via multifunzionale e sostenibile; al momento è solo una striscia d’asfalto fiancheggiata da un deserto vegetale e una assolata pista ciclabile”, conclude il WWF, annunciando che continuerà il monitoraggio sul verde urbano cittadino.














