Nuovo scontro politico a Palazzo di Città sul futuro dell’ex scuola Arpi e sui fondi PNRR destinati alla struttura. A sollevare il caso è il consigliere comunale e segretario cittadino di Forza Italia Pasquale Rignanese, che contesta formalmente la mozione presentata dalla sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo.
Secondo Rignanese, infatti, il primo cittadino non avrebbe titolo per presentare una mozione in consiglio comunale.
“Le mozioni spettano ai consiglieri”
“La sindaca ha presentato una mozione ma forse non è a conoscenza, o fa finta di non esserlo, che tali atti li possono produrre i consiglieri e non i sindaci”, afferma l’esponente azzurro.
Rignanese richiama l’articolo 32 comma 2 del regolamento del consiglio comunale, sostenendo che la procedura adottata sarebbe irregolare sotto il profilo tecnico e amministrativo.
“La sindaca, pur essendo membro dell’organo assembleare, esercita funzioni esecutive distinte dalle prerogative di indirizzo e controllo riservate ai singoli consiglieri dal regolamento”, sottolinea.
Il caso dell’ex scuola Arpi
Al centro della polemica c’è il progetto legato ai fondi del PNRR destinati all’ex scuola Arpi, tema che nelle ultime settimane ha alimentato il dibattito politico e le proteste nel quartiere.
Rignanese ricorda di aver già presentato una propria mozione sulla destinazione d’uso della struttura, sostenendo che la comunità residente sarebbe contraria alla realizzazione del progetto previsto.
“Sul progetto e sulla destinazione d’uso di quella struttura ho presentato una mozione e l’intera comunità del quartiere concorda nella necessità di non realizzare il progetto”, dichiara.
“Atto procedurale anomalo”
Secondo il consigliere comunale di Forza Italia, l’inserimento della mozione presentata dalla sindaca configurerebbe “un’evidente anomalia procedurale” tale da comprometterne l’ammissibilità in aula.
“Se la sindaca ha presentato la mozione per far perdere tempo o dimostrare la sua volontà, credo allora che abbia sbagliato strada”, aggiunge.
Poi l’affondo finale in vista della seduta consiliare del 18 maggio: “Rischia di fare una figuraccia in consiglio comunale”.











