Si apre una nuova frattura all’interno della maggioranza che sostiene il sindaco Domenico La Marca. Il coordinatore e i candidati della lista Manfredonia Civica chiedono pubblicamente le dimissioni del consigliere comunale Nico Mangano, accusandolo di aver tradito la linea politica del gruppo che lo ha eletto.
Una presa di posizione netta, che arriva a pochi mesi da un consenso elettorale definito “determinante” per l’elezione del primo cittadino e che ora rischia di incrinare gli equilibri della coalizione.
La rottura: “Ignorata la linea politica della lista”
Nel comunicato diffuso dal gruppo, Manfredonia Civica ricorda di aver raccolto circa 1300 voti alle elezioni del 2024, contribuendo in modo decisivo alla vittoria di La Marca. Da quel risultato è nato anche il seggio occupato da Mangano, oggi però al centro delle polemiche.
Secondo il gruppo, fin dall’inizio il consigliere avrebbe agito “ignorando completamente la linea politica della lista”, senza mai condividere scelte e posizioni con il resto dei candidati che ne avevano sostenuto l’elezione.
L’accusa: “Trasformismo e incoerenza”
Le parole utilizzate sono dure. Manfredonia Civica parla apertamente di “trasformismo” e “volubilità”, sottolineando come in appena due anni di attività politica Mangano abbia cambiato tre gruppi consiliari.
Un comportamento che, secondo il gruppo, non può essere giustificato come evoluzione politica ma rappresenta piuttosto una mancanza di coerenza. “I fatti parlano da soli”, si legge nel comunicato, che segna una distanza ormai evidente tra il consigliere e la lista che lo ha portato in aula.
La richiesta: dimissioni e revoca della delega
Da qui la richiesta esplicita: Mangano dovrebbe rassegnare le dimissioni da consigliere comunale. Per Manfredonia Civica, infatti, quel seggio non appartiene al singolo eletto ma rappresenta una lista che, a loro dire, è stata “deliberatamente tradita”.
Non solo. Il gruppo si rivolge direttamente anche al sindaco La Marca, chiedendo la revoca immediata della delega allo sport assegnata al consigliere. Una delega che, secondo la lista, non era un riconoscimento personale ma un incarico legato alla rappresentanza politica, che “nei fatti non è mai stato esercitato”.
Gli equilibri della coalizione
Nonostante lo scontro, Manfredonia Civica ribadisce la propria appartenenza alla coalizione di centrosinistra, rivendicando la coerenza mostrata già nella fase pre-elettorale, quando – sottolineano – il gruppo aveva sostenuto La Marca nei momenti più complessi.
Il messaggio finale è rivolto a chi oggi governa la città: mantenere la coerenza come principio concreto, evitando che diventi una “parola vuota”.
Una presa di posizione che apre un nuovo fronte politico a Manfredonia e che potrebbe avere ripercussioni sugli equilibri della maggioranza nei prossimi mesi.











