Svolta sul fronte dei diritti del lavoro a Manfredonia. Il consiglio comunale ha approvato all’unanimità dei presenti una mozione che introduce criteri stringenti per tutti i futuri appalti e concessioni dell’ente, con l’obiettivo di contrastare il lavoro povero e rafforzare le tutele per i lavoratori.
Il provvedimento, promosso dall’intera coalizione di centrosinistra e illustrato dal capogruppo di “Progetto Popolare”, Gianpio Ognissanti, è stato condiviso dall’intera maggioranza e impegna sindaco e giunta ad adottare misure concrete già nei prossimi bandi.
Salario minimo e nuovi standard negli appalti
Tra i punti principali della mozione spicca l’introduzione di un salario minimo inderogabile di 9 euro l’ora, che il Comune dovrà garantire e verificare in tutte le procedure di gara. Una scelta che si fonda sulla recente giurisprudenza della Corte Costituzionale, che consente alle stazioni appaltanti di fissare soglie minime per tutelare la dignità dei lavoratori.
Accanto a questo, viene previsto anche l’obbligo di adottare strumenti per assicurare la parità retributiva tra uomini e donne, con l’obiettivo di ridurre il divario salariale negli appalti pubblici.
Stretta sul subappalto e più sicurezza
Un altro elemento centrale riguarda il subappalto a cascata, spesso considerato terreno fertile per la compressione dei diritti. La mozione stabilisce che anche i subappaltatori debbano garantire gli stessi standard economici e qualitativi dell’appaltatore principale.
Inoltre, i costi della manodopera e della sicurezza non potranno essere soggetti a ribasso, rafforzando così le garanzie per i lavoratori.
Sul fronte della sicurezza nasce anche un Tavolo permanente, che coinvolgerà rappresentanti dei lavoratori e tecnici comunali per monitorare le condizioni nei cantieri e nei servizi affidati.
“Una vittoria per lavoratori e legalità”
“Con questa mozione Manfredonia diventa protagonista nella tutela sociale”, ha dichiarato Ognissanti. “Non possiamo accettare che chi lavora per la comunità resti sotto la soglia della povertà. È una vittoria della maggioranza ma soprattutto dei lavoratori e della legalità”.
Verso il “modello Manfredonia”
L’amministrazione è già al lavoro per applicare le nuove linee guida attraverso i responsabili unici del progetto. La delibera sarà inoltre trasmessa a Parlamento, Regione Puglia e ANCI, con l’intento di estendere il cosiddetto “modello Manfredonia” anche ad altre realtà locali.
Una decisione che segna un cambio di passo nella gestione degli appalti pubblici, con l’obiettivo di coniugare sviluppo, diritti e trasparenza.












