Tornano a preoccupare i fenomeni criminali a San Severo, dove nelle ultime ore si sono registrati due distinti episodi di grave allarme sociale: una tentata rapina ai danni del centro commerciale “Pianeta” nella giornata di domenica e un attentato dinamitardo nella notte contro il bancomat della Bpm installato presso una filiale bancaria.
A commentare quanto accaduto è il sindaco Lidya Colangelo, che ha espresso forte preoccupazione per il ritorno di episodi di tale gravità sul territorio.
Due episodi che scuotono la città
La sequenza ravvicinata dei due atti delinquenziali riporta al centro dell’attenzione il tema della sicurezza urbana. Da una parte il tentativo di rapina in un luogo frequentato come un centro commerciale, in pieno giorno, attorno alle 13, quando solo il sistema antifurto nebbiogeno ha messo in fuga i malviventi, dall’altra l’esplosione di un ordigno per forzare uno sportello bancomat, modalità già vista in altri contesti criminali.
Episodi che, per dinamica e impatto, segnano un salto di qualità nella percezione dell’insicurezza.
L’appello del sindaco: “Serve più sicurezza”
“Era da tempo che nella nostra città non si verificavano episodi malavitosi di tale gravità”, ha dichiarato la sindaca, sottolineando la fiducia nel lavoro delle forze dell’ordine per fare luce sui fatti.
Colangelo ha però ribadito la necessità di un rafforzamento strutturale dei presidi di sicurezza: l’amministrazione comunale ha già richiesto, con una delibera di Consiglio del marzo 2025, l’elevazione del Commissariato di Polizia di Stato a struttura dirigenziale, con l’obiettivo di ottenere un incremento dell’organico.
Richiesta di più agenti sul territorio
Non solo. Il Comune ha chiesto anche al Ministero dell’Interno un adeguamento del numero di agenti presenti in città, attualmente ritenuti insufficienti rispetto alle esigenze del territorio.
Un appello che arriva in un momento delicato, mentre le indagini sono in corso per individuare i responsabili dei due episodi.
Indagini in corso
Sui fatti stanno lavorando le forze dell’ordine, impegnate nella ricostruzione della dinamica e nell’identificazione degli autori. Non si esclude che i due episodi possano essere collegati o inseriti in un contesto criminale più ampio.
Intanto, la città resta in attesa di risposte, con il tema della sicurezza tornato prepotentemente al centro del dibattito pubblico.












