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Home - Quattro anni sotto accusa, poi l’assoluzione: ufficiale foggiano della Polizia Locale scagionato a Napoli

Quattro anni sotto accusa, poi l’assoluzione: ufficiale foggiano della Polizia Locale scagionato a Napoli

Era accusato di non aver coordinato un arresto mai formalizzato nel 2022: il Tribunale chiarisce che non aveva alcun obbligo e lo assolve con formula piena

Di Redazione
22 Aprile 2026
in Cronaca
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Si chiude con un’assoluzione piena la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un ufficiale della polizia locale di Napoli. Il Tribunale partenopeo, VII sezione penale, ha stabilito che “il fatto non sussiste”, scagionando A.P., originario della provincia di Foggia, all’epoca dei fatti ufficiale in servizio presso l’unità operativa di Chiaia.

L’accusa e i fatti contestati

L’imputato era accusato di omissione per essersi rifiutato, secondo l’accusa, di coordinare le indagini relative a un presunto arresto in flagranza e di trasmettere gli atti all’autorità giudiziaria.

I fatti risalgono all’estate del 2022, quando una pattuglia della polizia locale fermò un uomo intento a movimentare materiale ferroso all’interno di un albergo in disuso. L’operazione, però, non si concluse con un arresto: su disposizione del pubblico ministero, il fermato fu liberato immediatamente.

Nessun obbligo di intervento

Secondo quanto ricostruito nel processo, l’ufficiale A.P. non aveva preso parte alle operazioni e non era il responsabile diretto delle attività svolte dalla pattuglia, che in quel momento operava sotto il coordinamento della centrale operativa territoriale.

Inoltre, la mancata formalizzazione di un arresto ha escluso l’obbligo di redigere e trasmettere atti all’autorità giudiziaria, come previsto dalla normativa vigente.

La decisione del Tribunale

Accogliendo la tesi difensiva dell’avvocato Antonio Maria La Scala, il Tribunale ha ritenuto insussistenti gli elementi dell’accusa, sottolineando come non ricorressero i presupposti giuridici per contestare l’omissione.

Determinante anche il fatto che l’imputato non avesse avuto alcun ruolo operativo nella vicenda.

“Una vittoria a metà”

La sentenza arriva dopo quattro anni di processo, un periodo lungo che ha accompagnato l’ufficiale fino al pensionamento.

“Si tratta di una vittoria a metà – ha commentato il legale – perché il mio assistito ha dovuto affrontare l’ultima parte della sua carriera con un procedimento penale pendente”.

Una vicenda che si chiude dunque con l’assoluzione più ampia, ma che lascia il segno sul piano personale e professionale.

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Tags: assoluzionecronaca giudiziariaGiustiziaNapolipolizia localeprocessoTribunale
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