Da borgo fantasma a possibile attrattore turistico e culturale. Il rione Fossi di Accadia, conosciuto come la “Matera della Daunia”, si prepara a una trasformazione storica grazie ai fondi del PNRR destinati ai borghi a rischio abbandono.
Il sito medievale, abbandonato dopo il terremoto del 1930, è oggi al centro di un ambizioso progetto di rigenerazione finanziato con circa 20 milioni di euro attraverso il “Bando Borghi” – Linea A. L’obiettivo va oltre il semplice recupero architettonico: si punta a creare un ecosistema capace di attrarre turisti, artisti e nuovi residenti.
Il progetto di rigenerazione
Gli interventi già avviati e quelli in fase di programmazione mirano a restituire nuova vita al rione, trasformandolo in un “albergo diffuso” e in un centro culturale d’eccellenza.
Il piano prevede il consolidamento e il restauro delle antiche abitazioni scavate nella roccia e delle strutture medievali, con un’attenzione particolare alla conservazione dell’identità storica del borgo.
Parallelamente, saranno realizzati spazi espositivi innovativi, dotati di tecnologie immersive e realtà aumentata, per raccontare la storia millenaria del sito in modo coinvolgente.
Officina creativa e nuovi servizi
Tra gli elementi centrali del progetto c’è la creazione di laboratori e alloggi destinati ad artisti e artigiani, con l’obiettivo di trasformare il rione Fossi in una vera e propria “officina creativa” permanente.
Previsto anche il rifacimento dei sottoservizi – rete idrica, fognaria ed elettrica – progettato per avere un impatto visivo nullo, così da preservare l’estetica originaria del borgo.
Nel programma rientra inoltre la realizzazione del padiglione dei Monti Dauni, destinato a diventare uno spazio simbolico e funzionale per la promozione del territorio.
La sfida contro lo spopolamento
Il sindaco Agostino De Paolis ha più volte sottolineato la portata strategica dell’intervento, definendolo una vera occasione per invertire il trend dello spopolamento che colpisce le aree interne della Puglia.
“Non stiamo solo restaurando pietre, stiamo ricostruendo l’anima di una comunità e offrendo un futuro alle nuove generazioni che vogliono restare”, ha dichiarato.
Imprese e “restanza”
Intanto ad Accadia è stata presentata anche la misura del Bando Borghi Linea C, che punta a favorire l’insediamento di nuove imprese nel rione Fossi e nell’intero territorio comunale.
“Rivitalizzare il borgo – ha spiegato la progettista Anna Chinni – significa favorire la restanza”.
Un progetto che guarda lontano e che punta a trasformare un luogo abbandonato in un laboratorio di futuro, capace di coniugare memoria, innovazione e sviluppo.











