Il Comune di Foggia prova a cambiare strategia nella complessa e pesantissima vicenda giudiziaria legata al fallimento di Amica. Nella giornata di oggi la Giunta guidata dalla sindaca Maria Aida Episcopo ha approvato una delibera che autorizza i legali dell’ente ad avviare una trattativa con la curatela fallimentare, nel tentativo di arrivare a una soluzione transattiva.
La delibera e il mandato ai legali
Con la delibera numero 98 del 17 aprile 2026, l’esecutivo comunale ha dato incarico agli avvocati Ugo Patroni Griffi e Felice Eugenio Lorusso di avviare contatti con la controparte per verificare la possibilità di chiudere la lite senza attendere l’esito definitivo del giudizio di appello.
Il via libera riguarda una fase “esplorativa e negoziale”, senza alcun vincolo immediato per l’amministrazione, che dovrà eventualmente approvare un accordo con un successivo atto.
La condanna e il rischio per il bilancio
Alla base della decisione c’è la sentenza del Tribunale di Bari che, nel 2025, ha condannato il Comune di Foggia – in solido con altri soggetti – a risarcire la curatela del fallimento Amica con oltre 27 milioni di euro .
Una cifra che, considerando interessi e rivalutazioni, potrebbe arrivare a circa 43 milioni di euro, con un impatto definito dagli stessi atti “eccezionalmente grave” per i conti dell’ente.
La causa affonda le radici nel fallimento della società partecipata Amica, dichiarata nel 2012, e nelle responsabilità contestate al Comune per l’attività di direzione e coordinamento della società.
Perché si apre alla transazione
Nonostante l’appello già presentato contro la sentenza, l’amministrazione ha scelto di valutare una strada alternativa. Il contenzioso viene infatti considerato altamente complesso e con esiti incerti, motivo per cui una transazione potrebbe ridurre i rischi economici e garantire maggiore certezza.
Negli atti si sottolinea come una eventuale definizione concordata consentirebbe di evitare l’alea del giudizio e contenere il possibile danno finanziario entro limiti più sostenibili per il Comune.
Uno scenario ancora aperto
La trattativa, se avviata, rappresenterebbe solo il primo passo di un percorso che resta tutto da costruire. Nessun accordo è stato ancora definito e la partita resta aperta sia sul fronte giudiziario sia su quello negoziale.
Intanto, la decisione della Giunta segna un passaggio politico e amministrativo rilevante: il tentativo di chiudere una delle vertenze più pesanti degli ultimi anni per Palazzo di Città.









