Dopo le associazioni ambientaliste, anche il Parco Nazionale del Gargano interviene con fermezza sul caso di Baia Zaiana, l’insenatura a pochi chilometri da Peschici finita al centro delle polemiche per la realizzazione di una strada in cemento.
La posizione del Parco: “Nessuna mediazione possibile”
A parlare è il commissario straordinario Raffaele Di Mauro, che non lascia spazio a interpretazioni e ribadisce la linea dell’ente: “Il Parco continua a fare quello che ha sempre fatto, tutelare e conservare il nostro territorio, Zaiana compresa dove urge il ripristino dello stato dei luoghi in seguito ad un vero e proprio abuso”.
Parole nette, accompagnate da una presa di posizione altrettanto chiara: “Il Parco non può tollerare più, nemmeno attraverso soluzioni di compromesso come qualcuno ha avanzato. Ripeto, va assolutamente ripristinato lo stato dei luoghi perché Zaiana è in area Parco ed è uno degli angoli più belli del Gargano e dell’intera Puglia”.
“Opera incompatibile, va rimossa subito”
Nel mirino dell’ente c’è in particolare la strada cementata, ritenuta del tutto incompatibile con la normativa vigente.
“Pertanto agire subito senza se e senza ma”, insiste Di Mauro, sottolineando che non ci saranno aperture a soluzioni intermedie: “L’ente da me diretto non conosce mezze soluzioni e sarà fermo sulla sua posizione, posizione che dovrebbero assumere anche le altre istituzioni”.
Il riferimento è soprattutto al Comune di Peschici, indicato come il soggetto più titolato a intervenire con decisione sulla vicenda.
Il coinvolgimento della procura
Il Parco fa sapere inoltre di essere già al lavoro con la Procura di Foggia per contrastare gli abusi presenti nell’area e procedere all’abbattimento dei manufatti irregolari.
“Il Parco sta collaborando con la Procura di Foggia per l’abbattimento di tutti i manufatti abusivi”, precisa il commissario, tornando poi sul caso specifico di Zaiana: “I primi interventi devono riguardare la strada che è stata cementata, un’opera totalmente incompatibile con quella che è la normativa vigente. Va ripristinato il terricciato che c’era prima della colata di cemento”.
Un caso che accende il dibattito
La vicenda di Baia Zaiana continua così ad alimentare il dibattito sul rapporto tra tutela ambientale e interventi sul territorio, con il Parco del Gargano che sceglie una linea dura: nessuna deroga, nessuna mediazione, ma un ritorno immediato alle condizioni originarie del sito.












