Il presidente del Foggia Gennaro Casillo rompe il silenzio e risponde alle critiche piovute nelle ultime settimane sul percorso della società rossonera, in particolare a chi parla di “inesperienza” nella gestione del club.
Attraverso un messaggio diretto, Casillo rivendica con forza il lavoro svolto insieme a Giuseppe De Vitto, sottolineando il legame con il territorio e la volontà di mantenere gli impegni presi.
“Ascoltiamo la gente e manteniamo le promesse”
“Io e Giuseppe De Vitto siamo imprenditori del territorio – scrive – con due caratteristiche ben precise: ascoltiamo la gente e soprattutto manteniamo sempre ciò che diciamo, a differenza di molti”.
Parole che suonano come una risposta netta a chi ha messo in dubbio la solidità del progetto societario, accusato di inesperienza nella gestione sportiva.
La “colpa” della fretta
Il presidente non nega però un errore, individuato nella tempistica dell’operazione.
“Se c’è una colpa che ci riconosciamo è stata la fretta – ammette – la fretta di acquisire il Foggia, spinti dalla passione”.
Una scelta dettata dall’attaccamento ai colori rossoneri, che Casillo rivendica senza rimpianti: “Potevamo starcene a casa, ma non siamo questo”.
“Non ci siamo mai tirati indietro”
Nonostante le difficoltà, il numero uno del club ribadisce l’impegno totale nel progetto, portato avanti “condividendo il percorso con istituzioni e imprenditoria locale”.
“Tutta questa negatività non ci appartiene”, aggiunge, tracciando una linea tra la visione della società e il clima critico che circonda la squadra.
Obiettivo da raggiungere e messaggio ai tifosi
Casillo guarda avanti e rilancia: “Oggi il nostro destino dipende solo da noi. Combatteremo fino all’ultimo secondo per raggiungere l’obiettivo”.
Infine, un ringraziamento ai tifosi: “I 5.500 spettatori di ieri? Semplicemente grandi”.
Un segnale di unità e fiducia, mentre il Foggia è chiamato a giocarsi le ultime carte per centrare il traguardo stagionale.










