A sette anni dalla sua tragica scomparsa, Cagnano Varano si è fermata per ricordare il luogotenente Vincenzo Carlo Di Gennaro, carabiniere ucciso il 13 aprile 2019 mentre era impegnato in un servizio perlustrativo.
La cerimonia tra fede e memoria
La commemorazione, organizzata dal Comando Provinciale dei carabinieri di Foggia, si è svolta nella mattinata con una santa messa celebrata alle 10.30 nella Chiesa di San Francesco d’Assisi. Un momento di raccoglimento e preghiera che ha visto la partecipazione di familiari, colleghi e cittadini.
Al termine della funzione religiosa, le autorità si sono spostate nel luogo dell’efferato omicidio, dove è stata deposta una corona d’alloro in memoria del militare.
La presenza delle istituzioni
Alla cerimonia hanno preso parte, tra gli altri, il comandante provinciale dei carabinieri Giovanni Capone, il questore Alfredo D’Agostino, oltre a numerose autorità civili e militari.
Una presenza corale che ha voluto testimoniare il legame profondo tra le istituzioni e chi ha sacrificato la propria vita per lo Stato.
Un esempio di dedizione fino all’estremo sacrificio
Il luogotenente Di Gennaro, in servizio presso la Stazione di Cagnano Varano, fu colpito mortalmente durante un controllo a un pregiudicato. Un gesto compiuto “nel consapevole adempimento dei propri doveri”, come si legge nella motivazione con cui, il 20 dicembre 2019, gli è stata conferita la medaglia d’oro al valor civile alla memoria.
Un riconoscimento che ne esalta “la spiccata professionalità e la determinata iniziativa”, oltre alla dedizione totale verso la comunità.
Un ricordo che resta vivo
A distanza di anni, il ricordo di Di Gennaro resta vivo nella comunità e tra i colleghi dell’Arma. Una figura simbolo di coraggio e senso del dovere, il cui sacrificio continua a rappresentare un punto di riferimento per le nuove generazioni.












