Il Policlinico di Foggia interviene per fare chiarezza sulle procedure di stabilizzazione del personale finite al centro del dibattito pubblico dopo alcune ricostruzioni apparse su organi di stampa locali.
Con una nota ufficiale, il commissario straordinario Giuseppe Pasqualone respinge le criticità emerse, parlando di “ricostruzioni non corrette del quadro normativo” e ribadendo la piena legittimità delle procedure avviate dall’Azienda ospedaliero-universitaria.
Il chiarimento sulla normativa
Al centro della contestazione vi sarebbe una presunta estensione impropria delle stabilizzazioni a figure non previste dalla legge. Una ricostruzione che il Policlinico definisce non coerente con l’attuale quadro normativo.
Come spiegato nella nota, le procedure si fondano sull’articolo 1, comma 268 della legge 234 del 2021, successivamente modificato dal decreto legge 198 del 2022, che ha ampliato la platea dei beneficiari includendo anche personale amministrativo, tecnico e professionale, oltre a quello sanitario e sociosanitario.
“Nessuna deroga ai requisiti”
Il commissario sottolinea che non è stata introdotta alcuna deroga rispetto ai requisiti previsti dalla normativa, applicati – si legge – “in modo rigoroso”.
Le stabilizzazioni, inoltre, sono state avviate solo dopo l’autorizzazione regionale, in coerenza con il piano triennale dei fabbisogni del personale e nel rispetto dei vincoli di spesa.
Le verifiche e gli obiettivi
L’accertamento dei requisiti dei lavoratori coinvolti è stato effettuato attraverso le verifiche istruttorie previste dalla legge, con l’obiettivo di garantire trasparenza e correttezza amministrativa.
Il Policlinico evidenzia infine la finalità dell’intervento: superare situazioni di precariato e assicurare la continuità dei servizi sanitari.
Una presa di posizione netta, dunque, che punta a chiudere le polemiche e a ristabilire – secondo l’azienda – una corretta rappresentazione dei fatti.











