• Contatti
sabato 18 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Assalto al portavalori sull’A1, 16 arresti: decapitata banda con base a Cerignola

Assalto al portavalori sull’A1, 16 arresti: decapitata banda con base a Cerignola

Blitz tra Emilia e Capitanata, tra gli indagati nomi legati alla criminalità foggiana: pianificavano il colpo con armi da guerra ed esplosivi

Di Francesco Pesante
10 Aprile 2026
in Cronaca, Foggia
Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Colpo decisivo contro un’organizzazione dedita agli assalti ai portavalori. Nella giornata del 9 aprile la Polizia di Stato ha eseguito 16 misure cautelari in carcere su delega della Direzione distrettuale antimafia di Bologna, al termine di un’indagine che ha coinvolto diverse città, tra cui Cerignola.

L’operazione e gli arresti

Le misure sono state eseguite dalle squadre mobili di Bologna, Chieti, Foggia e Modena, con il supporto del Servizio centrale operativo, tra Cerignola e vari istituti penitenziari.

Quattordici dei sedici destinatari erano già stati arrestati in flagranza il 18 marzo scorso a Vignola, in provincia di Modena, durante un’operazione che aveva interrotto un assalto in preparazione sull’autostrada A1. Il giudice per le indagini preliminari ha ora confermato e rinnovato le misure cautelari, trasmettendo gli atti alla DDA competente.

La cattura dei due ricercati

Le indagini hanno consentito anche di individuare e arrestare due soggetti inizialmente sfuggiti alla cattura. Entrambi sono stati rintracciati a Cerignola nel pomeriggio del 9 aprile.

Il primo, un uomo del 1981 con precedenti per reati contro il patrimonio, è ritenuto l’organizzatore dell’assalto: secondo gli investigatori avrebbe curato i sopralluoghi e la pianificazione dell’azione.

Il secondo, classe 1990, avrebbe gestito la logistica del gruppo in Emilia, occupandosi anche del reperimento del luogo in cui la banda si era radunata e dei mezzi e delle armi utilizzate.

Metodo paramilitare e aggravante mafiosa

Elemento centrale dell’inchiesta è la contestazione dell’aggravante del metodo mafioso per tutti gli indagati. Secondo la DDA, il gruppo avrebbe pianificato l’assalto con modalità paramilitari, utilizzando armi da guerra, esplosivi e materiali combustibili.

Un arsenale che evidenzia la pericolosità dell’organizzazione e la capacità operativa del gruppo, pronto a colpire con tecniche militari.

I nomi

Tra i principali indagati per il colpo fallito sull’A1 figurano i foggiani Andrea Baratto e i fratelli Luigi e Antonio Perdonò, i cerignolani Rocco Prudente, Paolo Schiavulli, Giuseppe Bruno, Matteo Cannone, Antonio Sciusco, Antonio Casamassima, l’albanese residente a Cerignola Emiliano Smakai, il sanseverese Carmine Delli Calici, il campano Carmine Di Benedetto residente nel Modenese e gli altri due albanesi Alban Zeneli e Jurgen Xhixha.

Luigi Perdonò, soprannominato “Gigino spezzacatene”, è sopravvissuto anche a un agguato durante la guerra di mafia foggiana tra il 2002 e il 2006, rimanendo ferito nell’attacco armato del 2003 in cui fu ucciso Francesco De Luca, vicino al clan Trisciuoglio-Tolonese-Prencipe, parente del boss Salvatore Prencipe, quest’ultimo ammazzato nel 2023 al quartiere Cep di Foggia.

Tra i nomi di peso anche quello del sanseverese Delli Calici, ritenuto vicino agli ambienti della “Società Foggiana” e già condannato in procedimenti per mafia, estorsioni e armi. Era tornato libero solo lo scorso gennaio dopo una lunga detenzione iniziata nel 2017. Delli Calici è vicino allo storico boss di San Severo, Giuseppe La Piccirella detto “il professore” o “il ragioniere”, alleato di Rocco Moretti, capoclan di Foggia.

Le indagini

Le investigazioni, condotte dalle squadre mobili di Modena e Bologna con il coordinamento della DDA, hanno permesso di raccogliere gravi indizi a carico degli indagati, ricostruendo l’intera rete organizzativa e i ruoli dei singoli componenti.

Il procedimento è ancora nella fase delle indagini preliminari e, come previsto dalla legge, per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: Arrestiassalti portavaloriCerignolacronacaDda BolognaFoggiamafiapolizia di stato
Articolo precedente

Buco da 369 milioni nella sanità pugliese: Decaro valuta commissariamento e nuove tasse

Articolo successivo

Policlinico di Foggia, stabilizzazioni nel mirino: “Procedure legittime, nessuna irregolarità”

Articoli correlati

Screenshot

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Ultime Notizie

Screenshot
Cronaca

Muore per salvare il suo cane: 60enne di Foggia folgorato da un cavo elettrico

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio nella zona di Sant’Aquilina. L’uomo avrebbe cercato di liberare l’animale rimasto impigliato

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Laghi di Lesina e Varano, Assoturismo: “Il grande turismo del Gargano non è mai decollato, serve una svolta”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024