Prosegue senza sosta il lavoro sul territorio dei Monti Dauni dopo i gravi danni provocati dal maltempo. In serata il presidente della Regione Puglia Antonio Decaro ha incontrato i sindaci dell’area più colpita per fare il punto sulla situazione, ancora critica tra frane, smottamenti e collegamenti interrotti.
Il confronto si è svolto a Celle di San Vito, il comune più piccolo della regione, guidato dalla sindaca Palma Maria Giannini, in un incontro informale ma operativo direttamente nella casa del primo cittadino.
Il vertice nei Monti Dauni
“Nei piccoli comuni le riunioni si fanno a casa del sindaco. Qui a Celle di San Vito, davanti al camino, con i sindaci dei Monti Dauni, per fare il punto sulla situazione delle frane dopo il maltempo”, ha scritto Decaro sui social postando una foto a casa di Giannini insieme anche a Lino Marchese, sindaco di Castelluccio Valmaggiore e Francesco Caserta, sindaco di Troia.
Un incontro che arriva dopo giornate difficili, segnate da dissesti diffusi e infrastrutture compromesse.
Paesi ancora isolati e viabilità compromessa
Tra le criticità principali restano i collegamenti: Roseto Valfortore e Faeto risultano ancora isolati a causa del cedimento delle strade provinciali, mentre in diversi centri si registrano smottamenti e voragini che rendono difficile la circolazione.
Il maltempo ha messo a dura prova un territorio già fragile dal punto di vista idrogeologico, aggravando situazioni preesistenti.
L’obiettivo: ripristinare i collegamenti
La priorità, condivisa durante l’incontro, è quella di ristabilire al più presto la viabilità, anche attraverso soluzioni temporanee che consentano di raggiungere i centri isolati.
In parallelo, si lavora alla quantificazione dei danni e alla ricerca delle risorse necessarie per gli interventi strutturali. Nelle scorse ore sul posto anche il capo della Protezione civile Fabio Ciciliano.
Un confronto diretto con il territorio
La scelta di incontrare i sindaci in un contesto informale testimonia la volontà di mantenere un contatto diretto con le comunità locali, chiamate a fronteggiare un’emergenza complessa.
Mentre proseguono gli interventi sul campo, resta alta l’attenzione su un’area che continua a fare i conti con le conseguenze del maltempo e con una fragilità strutturale che richiede risposte rapide e durature.











