Tutto pronto a Torremaggiore per la Festa della Fontana 2026, uno degli appuntamenti più sentiti e identitari della comunità, che dal 5 al 9 aprile unirà fede, tradizione e spettacolo in un programma ricco e articolato.
La manifestazione si aprirà domenica con l’intronizzazione del venerato simulacro di Maria SS. della Fontana nel Santuario cittadino, recentemente restaurato, con la consegna delle corone da parte del sindaco Emilio Di Pumpo e l’avvio ufficiale dei festeggiamenti .
L’apertura tra fede e spettacolo
La prima giornata sarà scandita da momenti simbolici e partecipati: dall’accensione delle luminarie alla deposizione della corona d’alloro al Monumento dei Caduti, fino agli eventi serali in piazza con il gruppo folk “Cantori Paesani” e il concerto “Emozioni” con Gianmarco Carroccia .
Pasquetta tra tradizione e musica
Il lunedì sarà caratterizzato dalla tradizionale benedizione degli automezzi e dalla celebrazione eucaristica, seguite da uno spettacolo pirotecnico e dal concerto di Rosario Miraggio, uno degli appuntamenti più attesi del cartellone .
Le processioni e il cuore della devozione
Il momento centrale resta quello delle storiche processioni della Madonna della Fontana, previste martedì 7 e mercoledì 8 aprile, che attraverseranno le vie cittadine accompagnate da complessi bandistici e tradizionali batterie .
Due giornate che uniscono devozione e spettacolo, con eventi collaterali come concerti lirici, dj set, animazione e spettacoli pirotecnici che animeranno le serate.
Il gran finale con LDA e Aka 7even
La festa si concluderà giovedì 9 aprile con la serata clou in Piazza Incoronazione: il concerto di LDA & Aka 7even, seguito da uno spettacolo piromusicale e da una grande batteria bolognese in Contrada Pacicco .
Il ringraziamento del Comitato Festa
“Invito tutta la cittadinanza, i torremaggioresi nel mondo e i visitatori a vivere con partecipazione ogni momento di questa tradizione”, ha dichiarato il presidente del Comitato Festa Matteo Calabrese, sottolineando il contributo di famiglie, associazioni e realtà locali nella realizzazione dell’evento.
Cinque giorni che trasformano Torremaggiore in un luogo di incontro e condivisione, dove la fede si intreccia con la cultura e la festa diventa patrimonio collettivo.












