È il giorno della conta dei danni in Capitanata dopo le violente piogge che hanno colpito nei giorni scorsi l’area dei Monti Dauni. Frane, smottamenti, voragini e campi allagati hanno messo in ginocchio il territorio, con interi comuni rimasti isolati.
Nel pomeriggio di oggi il capo della Protezione Civile Fabio Ciciliano, insieme al presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, ha sorvolato in elicottero le zone più colpite per valutare dall’alto l’entità dei danni. Il sopralluogo ha interessato Borgo Incoronata, Roseto Valfortore e Faeto, questi ultimi ancora isolati.
La priorità: ripristinare i collegamenti
A Faeto si è tenuto il punto stampa, durante il quale Ciciliano ha indicato le prime urgenze: “La prima cosa da fare è risolvere l’isolamento dei due comuni, ripristinando la viabilità anche se parziale”.
Un obiettivo che riguarda non solo la mobilità dei residenti, ma anche il ritorno alla normalità per i servizi essenziali. “Stiamo lavorando anche per far ripartire i mezzi pubblici e consentire agli studenti di tornare a scuola dopo le feste di Pasqua”, ha aggiunto.
Danni ingenti e nodo risorse
Il quadro economico è particolarmente critico. I danni provocati dal maltempo superano le capacità finanziarie delle amministrazioni locali.
“C’è un problema economico perché i danni sono superiori ai bilanci comunali, e con il presidente Decaro stiamo ragionando per anticipare le somme”, ha spiegato il capo della Protezione Civile.
Per quanto riguarda l’eventuale dichiarazione dello stato di emergenza nazionale, sarà necessario completare l’istruttoria e attendere anche le valutazioni delle regioni limitrofe coinvolte, come Molise e Abruzzo.
L’impegno della Regione e l’intervento dell’Esercito
Il presidente Antonio Decaro, presente sul territorio già da ieri, ha ribadito l’impegno a intervenire in tempi rapidi: “Siamo qui per fare subito uscire dall’isolamento i comuni di Roseto e Faeto”.
Un lavoro già avviato con il supporto dell’Esercito, impegnato nella riapertura della provinciale Roseto-Biccari, fondamentale per ristabilire i collegamenti.
Territorio fragile e ancora sotto osservazione
L’emergenza resta aperta in un’area già fragile dal punto di vista idrogeologico, dove le piogge intense hanno aggravato criticità strutturali preesistenti.
Mentre proseguono gli interventi per garantire l’accesso ai centri isolati, resta alta l’attenzione su tutto il territorio, in attesa di una valutazione completa dei danni e delle risorse necessarie per la ricostruzione.











