Due persone sono state raggiunte da misure cautelari nell’ambito di un’indagine per furto aggravato in abitazione avvenuto a San Marco in Lamis. Il provvedimento è stato eseguito dai carabinieri della locale stazione su disposizione del giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Foggia, su richiesta della Procura.
Il furto e il recupero della refurtiva
L’indagine prende avvio nel novembre 2025, quando ignoti si introdussero nelle prime ore del mattino all’interno di un’abitazione privata dopo aver forzato una finestra e la porta d’ingresso.
Dal colpo furono asportati un generatore di corrente elettrica e alcune grondaie in rame. Gli accertamenti immediati dei carabinieri consentirono però di recuperare la refurtiva poco distante dall’immobile, dove era stata nascosta con ogni probabilità per essere recuperata successivamente.
Le misure cautelari
I due indagati, originari di Lesina e Apricena, sono stati sottoposti rispettivamente agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico e all’obbligo di dimora nel comune di residenza.
Secondo quanto emerso, uno dei due avrebbe commesso il furto mentre era già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Indagini ancora in corso
Le attività investigative, coordinate dalla Procura di Foggia, hanno portato all’emissione delle misure cautelari, ma il procedimento si trova ancora nella fase delle indagini preliminari.
Come previsto dalla legge, gli indagati non possono essere considerati colpevoli fino all’eventuale sentenza definitiva di condanna.











