Nuova polemica a Manfredonia sull’installazione di un impianto di telecomunicazioni sul molo di ponente. A sollevare il caso è il consigliere comunale di Forza Italia Ugo Galli, che parla di “grave errore amministrativo” e chiede la rimozione immediata della struttura.
Secondo Galli, il palo – alto circa trenta metri – rappresenta “uno sfregio” per un’area considerata tra le più suggestive della città.
Il nodo dell’autorizzazione
Al centro della contestazione c’è il via libera rilasciato dal Comune il 6 agosto 2025 per l’installazione dell’impianto. Un provvedimento che, secondo il consigliere, non avrebbe dovuto essere concesso per motivi paesaggistici.
A rafforzare la posizione dell’opposizione è anche l’intervento della Regione Puglia che, con una relazione articolata, avrebbe chiesto al Comune di annullare l’autorizzazione, evidenziando criticità nella procedura.
“Uno sfregio in un’area pregevole”
Galli definisce l’impianto “inguardabile” e incompatibile con il contesto del molo di ponente, sottolineando come la struttura incida negativamente su un’area dalle caratteristiche paesaggistiche e turistiche rilevanti.
“La struttura non avrebbe mai dovuto essere installata in quella zona”, afferma il consigliere, parlando di una decisione che ha suscitato numerose proteste.
Le accuse all’amministrazione
Nel mirino finiscono il sindaco Domenico La Marca, gli assessori e gli uffici comunali, accusati di aver ignorato le segnalazioni e le richieste di revisione del provvedimento.
Secondo Galli, si tratterebbe di una “sonora bocciatura” dell’operato amministrativo, certificata anche dall’intervento della Regione.
La richiesta: rimozione immediata
Il consigliere chiede ora un intervento rapido per rimuovere l’impianto e ripristinare la legalità.
“Non si può continuare a gestire una città come Manfredonia in maniera confusa e senza attenzione al territorio”, sottolinea, evidenziando come il rispetto delle regole debba tradursi in scelte concrete e coerenti.
Una vicenda aperta
La questione resta ora nelle mani dell’amministrazione comunale, chiamata a decidere se accogliere le indicazioni della Regione e procedere con l’annullamento dell’autorizzazione.
Intanto, il caso del palo sul molo di ponente si inserisce nel più ampio dibattito sulla tutela del paesaggio e sulla qualità delle scelte urbanistiche in città.












