Un attacco politico, definito senza mezzi termini come un tentativo di epurazione. È quanto denuncia il gruppo consiliare Apricena Futura in merito alla vicenda che riguarda il consigliere comunale Ferullo, finito al centro di una richiesta di incompatibilità accompagnata da una richiesta di risarcimento da 500 mila euro avanzata dal Comune di Apricena.
Secondo la minoranza, si tratterebbe di un’azione “gravissima”, priva di basi giuridiche e costruita con l’obiettivo di mettere a tacere una voce critica all’interno del Consiglio comunale.
Le accuse di persecuzione politica
Nel documento diffuso pubblicamente, Apricena Futura parla di un’iniziativa che “nulla ha a che vedere con il diritto e tutto con la volontà politica di mettere a tacere una voce scomoda”. Nel mirino, la procedura avviata per dichiarare incompatibile Ferullo, ritenuta dagli esponenti di opposizione un atto sproporzionato e ingiustificato.
“La richiesta di mezzo milione di euro – sostengono – rappresenta un atto di forza inaccettabile, che ha il sapore evidente della persecuzione politica”.
“Nessun ruolo gestionale, solo attività di controllo”
Il gruppo consiliare sottolinea come il consigliere non abbia mai esercitato poteri di rappresentanza né assunto decisioni di natura gestionale. “Ferullo non ha tratto alcun vantaggio personale – si legge – e i documenti parlano chiaro”.
Per Apricena Futura, le accuse sarebbero “costruite ad arte” per colpire chi ha svolto il proprio ruolo di opposizione con autonomia e determinazione, trasformando un confronto politico in uno scontro istituzionale.
Il timore per il clima politico
Al centro della denuncia c’è anche il clima che si starebbe creando all’interno dell’assemblea cittadina. “Chiedere mezzo milione di euro a un consigliere comunale non è amministrazione: è intimidazione”, afferma il gruppo.
Un segnale, secondo la minoranza, rivolto a chiunque voglia esprimere dissenso. Da qui l’allarme per un possibile indebolimento dei principi democratici e del libero esercizio del mandato elettivo.
“No a epurazioni in Consiglio”
Apricena Futura respinge con forza l’iniziativa e annuncia battaglia politica, ribadendo che non permetterà che il Consiglio comunale venga trasformato “in un luogo di epurazioni politiche”.
“La città merita verità, rispetto delle regole e istituzioni libere da logiche di vendetta”, concludono i consiglieri, chiedendo trasparenza e un ritorno a un confronto politico basato su regole e legalità.













