La chiusura dei vivai di Deliceto e Orsara di Puglia finisce al centro dello scontro politico regionale. A sollevare il caso è Nicola Gatta, vicepresidente della Commissione Agricoltura e consigliere regionale di Fratelli d’Italia, che parla di una decisione “assurda” alla luce delle politiche ambientali annunciate.
Secondo Gatta, le due strutture, gestite dall’Arif, rappresentavano un punto di riferimento per la produzione e distribuzione di piante in gran parte della Capitanata.
La richiesta di audizione in Commissione
Il consigliere ha chiesto formalmente la convocazione in audizione dell’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e del direttore generale dell’Arif Francesco Ferraro, per ottenere spiegazioni sulle ragioni della chiusura.
“È all’apparenza inspiegabile – sottolinea Gatta – che si sia arrivati a dismettere strutture pienamente operative e funzionali, capaci di fornire piante a tutto il territorio”.
Il contesto ambientale
Nel suo intervento, Gatta richiama anche i dati sulla situazione ambientale della regione. La Puglia, evidenzia, è tra le regioni italiane con il più basso indice di boscosità, con appena il 9,8–10% del territorio coperto da boschi su una superficie complessiva di oltre 19mila chilometri quadrati.
A questo si aggiunge la perdita di circa 120 ettari di foresta naturale nel solo 2024, secondo i dati di Global Forest Watch.
La situazione in provincia di Foggia
Particolarmente critica la situazione in Capitanata, dove negli ultimi vent’anni si sono registrate perdite significative di copertura arborea, dovute a incendi, cambiamenti climatici, urbanizzazione e trasformazioni agricole.
“In questo contesto già fragile – osserva Gatta – la chiusura dei vivai storici di Orsara e Deliceto rappresenta un ulteriore passo indietro”.
Secondo quanto segnalato, le strutture sarebbero oggi in stato di abbandono, con piante non adeguatamente tutelate e in alcuni casi esposte a degrado e vandalismi.
Il nodo politico
La vicenda si inserisce in un quadro che il consigliere definisce contraddittorio rispetto agli impegni assunti in materia ambientale. Nel mirino anche il programma regionale di forestazione “Boschi di Puglia”, annunciato in campagna elettorale dal presidente Antonio Decaro.
“Si parla di forestazione – attacca Gatta – ma si chiudono i vivai: per questo è necessario fare chiarezza”.
Ora la questione approda in Commissione Agricoltura, dove si attendono risposte ufficiali sulle scelte adottate e sulle prospettive future per il settore.












