Una piazza inaugurata ma ancora priva degli elementi essenziali per viverla. È la denuncia di Vincenzo Delli Carri, esponente della Faisa Cisal, che accende i riflettori su Piazza Sant’Eligio a Foggia, al centro di un intervento di riqualificazione urbana completato solo a metà.
Secondo quanto evidenziato, a mesi dall’inaugurazione avvenuta nel luglio 2025, l’area risulta ancora sprovvista di panchine e cestini, elementi fondamentali per consentire ai cittadini di sostare e vivere lo spazio pubblico.
Una piazza simbolo del quartiere
Nel suo intervento, Delli Carri richiama il valore storico e sociale di Piazza Sant’Eligio, descritta come un luogo identitario per intere generazioni. Un punto di incontro, dove per anni si sono intrecciate relazioni quotidiane tra giovani e anziani, contribuendo a costruire il tessuto sociale del quartiere.
Un ruolo che oggi rischia di andare perduto proprio a causa dell’incompletezza dell’opera.
I ritardi e le criticità
La riqualificazione, presentata come simbolo di rinascita urbana, non ha ancora raggiunto il suo pieno compimento. Alla base dei ritardi potrebbero esserci, secondo quanto sottolineato, lungaggini burocratiche, appalti separati o problemi nelle forniture.
Ma, al di là delle motivazioni, resta il disagio per i cittadini, costretti a fare i conti con uno spazio rinnovato solo dal punto di vista estetico, ma privo delle condizioni minime di fruibilità.
Il rischio desertificazione
Il timore espresso è quello di una progressiva disaffezione da parte dei residenti. Senza panchine, gli anziani non possono sostare e i più giovani non trovano un luogo dove fermarsi, con il rischio concreto di svuotare la piazza e interrompere quella socialità che l’ha sempre caratterizzata.
Una condizione che trasformerebbe uno spazio potenzialmente vitale in un semplice luogo di passaggio.
La richiesta alle istituzioni
Da qui l’appello alle istituzioni competenti affinché si intervenga rapidamente per completare l’opera. “Non servono più annunci – è il senso della richiesta – ma interventi concreti per restituire dignità a un luogo storico della città”.
L’obiettivo è chiaro: riportare Piazza Sant’Eligio a essere un punto di riferimento per la comunità, evitando che resti un’area incompiuta e priva di vita.











