Il Consiglio superiore della magistratura si avvia a esprimere parere negativo sulla richiesta di aspettativa per Michele Emiliano, destinato a ricoprire il ruolo di consulente giuridico del presidente della Regione Puglia Antonio Decaro. La decisione, ancora non formalizzata, emerge dai lavori della prima commissione di Palazzo dei Marescialli.
Il parere della commissione
Secondo quanto riportato da La Gazzetta del Mezzogiorno, l’orientamento maturato tra i consiglieri sarebbe unanime e contrario alla concessione dell’autorizzazione. Il fascicolo relativo alla posizione dell’ex governatore pugliese è all’esame del Csm dalla seconda metà di gennaio, con un approfondimento affidato anche all’Ufficio studi per verificare eventuali precedenti analoghi.
Dal confronto non sarebbero emersi appigli normativi utili a sostenere il via libera. Tra le principali criticità evidenziate figura l’assenza di casi simili autorizzati in passato, ma soprattutto la genericità del perimetro operativo previsto per l’incarico.
Il ruolo costruito ad hoc
Il nodo riguarda anche la natura stessa della consulenza. Il 15 gennaio, sul Bollettino ufficiale della Regione Puglia, è comparsa la previsione che consente al presidente di avvalersi di consiglieri giuridici esterni, scelti su base fiduciaria, fino a un massimo di quattro unità.
Una figura che, secondo le ricostruzioni, sarebbe stata pensata proprio per consentire l’ingresso di Emiliano come supporto tecnico all’attività del nuovo governatore.
Il percorso politico e le prospettive
Emiliano, già magistrato fuori ruolo per la lunga esperienza politica – sindaco di Bari dal 2004 al 2014 e presidente della Regione dal 2015 fino al 7 gennaio 2026 – aveva inizialmente valutato la candidatura al Consiglio regionale, poi ritirata per evitare tensioni interne al centrosinistra.
L’ipotesi di un suo ingresso diretto in giunta aveva lasciato spazio alla soluzione della consulenza giuridica, ora messa in discussione dal Csm.
I prossimi passaggi
Nelle prossime ore sono attesi i passaggi formali che potrebbero confermare il diniego. L’orientamento della commissione sarà comunicato in via prioritaria al presidente Decaro.
Resta aperto il tema del futuro di Emiliano: tra le opzioni, il rientro in magistratura – ipotesi finora esclusa dallo stesso interessato – o altri incarichi che possano consentire una nuova aspettativa.












