Il taglio delle accise sui carburanti annunciato dal Governo non produce effetti concreti a Foggia. È quanto denuncia il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle Francesco Strippoli, che parla di una misura “virtuale” e priva di benefici reali per i cittadini.
Secondo quanto rilevato dallo stesso Strippoli attraverso una serie di verifiche sul territorio, in diversi distributori della città il prezzo del diesel continua a superare i 2 euro al litro, nonostante la riduzione prevista di 25 centesimi. Valori che, secondo il consigliere, risultano in linea o addirittura superiori a quelli precedenti all’intervento governativo.
“Il taglio non è arrivato alla pompa”
“Le fotografie che ho scattato oggi stesso parlano chiaro: a Foggia il taglio non è mai arrivato alla pompa”, afferma Strippoli.
Il consigliere punta il dito contro quella che definisce una “beffa colossale”, sostenendo che il beneficio economico della misura sia stato assorbito dalla filiera petrolifera e dai distributori, senza alcun vantaggio per i consumatori.
“Il cittadino paga il prezzo pieno, mentre i grandi gruppi della filiera del petrolio incassano il sussidio statale”, aggiunge, criticando anche la scelta del Governo di finanziare il provvedimento attraverso tagli ad altri settori.
Le criticità della misura
Secondo Strippoli, l’inefficacia del taglio delle accise era prevedibile in assenza di controlli stringenti. La mancanza di un sistema capillare di verifiche avrebbe infatti consentito, a suo dire, di neutralizzare gli effetti della riduzione fiscale lungo la catena di distribuzione.
Il risultato, sempre secondo l’esponente M5S, è un divario tra i prezzi attesi – stimati intorno a 1,75-1,80 euro al litro – e quelli effettivamente praticati nella città di Foggia.
Le proposte alternative
Per garantire un beneficio diretto ai cittadini, Strippoli propone soluzioni alternative. Tra queste, un cashback sui rifornimenti effettuati con pagamenti tracciabili, detrazioni fiscali in dichiarazione dei redditi oppure un credito d’imposta legato alla spesa sostenuta.
“Solo portando il risparmio direttamente nel portafoglio del consumatore si può avere la certezza che le risorse pubbliche non vadano a rimpinguare i profitti dei petrolieri”, sostiene.
Segnalazioni alle autorità
Il consigliere ha annunciato che le prove fotografiche raccolte saranno trasmesse alle autorità competenti per sollecitare verifiche su eventuali speculazioni nel territorio foggiano.
La questione del caro carburanti torna così al centro del dibattito locale, con riflessi diretti sulle famiglie e sulle attività economiche, già alle prese con costi energetici elevati.










