Un richiamo forte al diritto di accesso libero al mare arriva dal Comitato “Insieme per Lido del Sole”, che interviene sul Piano Comunale delle Coste di Rodi Garganico in vista della seduta del Consiglio comunale del 19 marzo 2026.
“Il mare è un bene pubblico”
Nel comunicato, il comitato sottolinea come il mare e le spiagge rappresentino un patrimonio collettivo, la cui fruizione non può essere limitata da scelte pianificatorie che, di fatto, rendono difficile o impraticabile l’accesso alle aree libere.
Secondo quanto evidenziato, la collocazione delle spiagge libere prevista nel piano rischia di relegarle in tratti poco accessibili, privi di adeguati servizi e condizioni minime di sicurezza.
Le criticità del piano
Il Comitato esprime preoccupazione per un’impostazione che potrebbe trasformare un diritto in una possibilità solo teorica, penalizzando residenti, famiglie, giovani e turisti che scelgono di fruire del mare senza ricorrere agli stabilimenti balneari.
“La pianificazione non può essere guidata esclusivamente da logiche economiche o concessorie”, si legge nella nota.
Le richieste al Comune
Tra le richieste avanzate al Consiglio comunale, una distribuzione più equa delle spiagge libere lungo il litorale, accessi pubblici adeguati e sicuri, il rispetto dei requisiti di fruibilità e la tutela ambientale.
Il comitato chiede inoltre di salvaguardare il principio secondo cui il mare deve restare un bene di tutti.
L’appello al confronto
Infine, l’invito all’amministrazione ad aprire un confronto con cittadini, associazioni e portatori di interesse per costruire una visione condivisa e sostenibile del futuro del litorale.
“Il mare non può diventare un privilegio per pochi”, conclude il Comitato, ribadendo che “le spiagge libere sono un diritto, non una concessione”.













