Parte la gara per la ristrutturazione dell’ex Cara di Borgo Mezzanone e la realizzazione di un “Villaggio dell’Accoglienza” destinato ai lavoratori migranti. Il progetto, promosso dalla Regione Puglia, è stato presentato oggi nel corso di una riunione di coordinamento interistituzionale convocata in Prefettura a Foggia.
L’intervento prevede un investimento complessivo di 13,7 milioni di euro finanziati con il Poc Legalità 2014-2020 del ministero dell’Interno. L’obiettivo dichiarato è contribuire al superamento del ghetto di Borgo Mezzanone, una delle situazioni più complesse del territorio legate allo sfruttamento dei lavoratori agricoli migranti.
La gara e l’avvio dei lavori
La gara pubblica per la riqualificazione della struttura è stata pubblicata il 6 marzo sulla piattaforma dell’Autorità nazionale anticorruzione. La scadenza per la presentazione delle offerte è fissata al 26 marzo.
Secondo il cronoprogramma, il cantiere dovrebbe partire nelle prossime settimane. I lavori avranno una durata prevista di 215 giorni e dovranno concludersi entro il 31 dicembre 2026, termine stabilito per la chiusura del programma Poc.
Il progetto del Villaggio dell’Accoglienza
Il piano riguarda il recupero funzionale dell’ex Centro di accoglienza per richiedenti asilo attraverso la riconversione dei blocchi alloggi esistenti.
Gli edifici verranno trasformati in miniappartamenti organizzati in due diverse tipologie abitative: moduli destinati ai nuclei familiari, dotati di una piccola cucina con scaldavivande, e moduli senza cucina pensati attorno a spazi comuni di aggregazione.
Un ulteriore immobile del complesso sarà riconvertito in Centro servizi. Al suo interno troveranno spazio gli uffici del soggetto gestore, ambulatori sanitari, aule formative e un auditorium destinato ad attività spirituali e sociali. Previsti anche un punto ristoro e una serra che sarà utilizzata come palestra condivisa.
Sostenibilità ambientale e infrastrutture verdi
La progettazione, curata dalla sezione Sicurezza del cittadino, Politiche per le migrazioni e Antimafia sociale della Regione Puglia con il supporto tecnico di Asset, punta anche su interventi di sostenibilità ambientale.
Tra le opere previste figurano interventi di forestazione urbana, la realizzazione di infrastrutture verdi, sistemi per il recupero delle acque piovane e impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.
Il confronto istituzionale
Alla riunione in Prefettura, promossa dal prefetto Paolo Grieco, hanno partecipato l’assessora regionale alla Cultura e Conoscenza Silvia Miglietta, il sindaco di Manfredonia Domenico La Marca, l’assessore alla Sicurezza e Legalità del Comune di Foggia Giulio De Santis, in rappresentanza della sindaca Maria Aida Episcopo, oltre ai vertici delle forze di polizia, ai tecnici della Regione e di Asset e ai rappresentanti dell’Organizzazione internazionale per le migrazioni.
Il progetto dà attuazione a un protocollo d’intesa sottoscritto nel 2021 tra Regione Puglia, ministero dell’Interno, Prefettura di Foggia e Agenzia del Demanio.
L’obiettivo: superare il ghetto
Il prefetto ha evidenziato la valenza nazionale dell’intervento, sia per la gestione dell’accoglienza e l’inclusione sociale dei lavoratori migranti impiegati nel settore agricolo, sia per le ricadute sul piano dell’ordine e della sicurezza pubblica.
Per l’assessora regionale Silvia Miglietta, il progetto rappresenta “una grande opportunità per dare il via al superamento del ghetto di Borgo Mezzanone”. “Attraverso questo intervento – ha spiegato – ci prendiamo cura di una ferita aperta da troppi anni nel cuore del nostro territorio. Il ghetto è un luogo di forte deprivazione abitativa e socio-sanitaria, dove i lavoratori stagionali sono maggiormente esposti al rischio di sfruttamento e caporalato”.
Secondo Miglietta, il finanziamento non risolverà da solo il problema ma rappresenta “una delle strade per contribuire al superamento dei ghetti”, obiettivo ritenuto prioritario per l’azione della Regione Puglia.













