• Contatti
domenica 19 Luglio 2026
No Result
View All Result
l'Immediato
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere
No Result
View All Result
l'Immediato
No Result
View All Result

Home - Pettinicchio, “gola profonda” dei montanari. Il pentito testimonia contro il suo ex boss Miucci

Pettinicchio, “gola profonda” dei montanari. Il pentito testimonia contro il suo ex boss Miucci

L’ex numero due del clan depone al Tribunale di Foggia in videocollegamento da località segreta. “Gestivo la contabilità della droga, rifornivamo anche i calabresi”

Di Francesco Pesante
12 Marzo 2026
in Cronaca, Gargano
Miucci e Pettinicchio; sullo sfondo, un estratto del video dell'operazione "Friends"

Miucci e Pettinicchio; sullo sfondo, un estratto del video dell'operazione "Friends"

Condividi su FacebookCondividi su Twitter

Il giorno della verità per uno dei clan storici della mafia garganica. Matteo Pettinicchio, 40 anni, già numero due del clan dei montanari Li Bergolis-Miucci, ha deposto davanti al Tribunale di Foggia nel processo “Friends”, collegato in videoconferenza da una località segreta. La sua testimonianza segna una svolta in un procedimento iniziato oltre sei anni fa e destinato a incidere profondamente nella ricostruzione giudiziaria degli equilibri criminali della Capitanata.

Quando fu arrestato nel blitz antidroga “Friends” del 20 novembre 2019, Pettinicchio era considerato il braccio destro di Enzo Miucci, detto “U’ Criatur”, reggente del gruppo montanaro dopo le pesanti condanne inflitte ai fratelli Li Bergolis. La decisione di collaborare con la giustizia è arrivata solo a fine gennaio 2025, quando il processo era ormai in fase avanzata dopo cinque anni di dibattimento. Adesso è la “gola profonda” del clan.

Con la deposizione di Pettinicchio si apre l’ultima fase del processo: requisitoria e sentenza di primo grado sono attese in primavera.

Il traffico di droga e i contatti con altre organizzazioni

Nel procedimento i 19 imputati sono accusati, a vario titolo, di traffico di cocaina, eroina e hashish e di alcuni episodi di detenzione di armi. I fatti contestati risalgono in gran parte al 2016, con decine di episodi di spaccio ormai vicini alla prescrizione. Gli imputati sono attualmente a piede libero per questa vicenda, anche se alcuni risultano detenuti per altri procedimenti. Tra questi lo stesso Pettinicchio e Miucci, in carcere senza interruzioni dal giorno del blitz.

Durante l’interrogatorio reso alla Dda e ribadito a processo, Pettinicchio ha confermato struttura e ruoli dell’organizzazione criminale.
“Ho fatto parte dal 2000, da quando avevo 15 anni, di un gruppo mafioso che esiste da sempre. È il clan più storico e più temuto tra Foggia e provincia”, ha dichiarato.

Secondo la sua ricostruzione, le decisioni strategiche sul traffico di droga venivano prese da lui e da Miucci: “Io tenevo la contabilità, dividevo tutto in parti uguali per evitare malcontenti. Ho dato la droga a centomila persone, abbiamo rifornito anche i calabresi”.

Le dichiarazioni rafforzano l’impianto accusatorio della Dda, secondo cui il clan Li Bergolis-Miucci dominava il traffico di stupefacenti sul Gargano e nel Foggiano, con collegamenti anche con gruppi criminali di altre regioni, tra cui la ’ndrangheta (clan Pesce-Bellocco) attiva nell’area di Torino, oltre ai rapporti con il clan Papa di Lucera già processo a Bari con rito abbreviato.

Il ruolo di Miucci e gli altri processi

Enzo Miucci, 42 anni, soprannominato anche “Renzino” o “Mutanda”, ha raccolto l’eredità del clan diventando il punto di riferimento di un’organizzazione che gli investigatori considerano tra le più longeve e temute del territorio.

Nei mesi scorsi è stato condannato in primo grado a 12 anni e 8 mesi di reclusione per spaccio aggravato dalla mafiosità. A Pettinicchio, nonostante la collaborazione, sono stati inflitti 10 anni e 8 mesi. Entrambi sono inoltre imputati nel maxi processo “Mari e Monti”, che coinvolge circa 50 persone.

Gli imputati del processo

Nel processo “Friends”, celebrato con rito ordinario a Foggia, sono imputati in 19: Cristina Barbetti, Quirino Barbetti, Bruno Di Nenno, Luca Fedele, Marco Gelormini, Michele Gelormini, Giulio Guerra, Alessio Maccarone, Andrea Marino, Giovanni Melchionda, Enzo Miucci, Benito Palaia, Giovanni Paterno, Matteo Pettinicchio, Vincenzo Ricci, Armando Sarachelli, Guido Sarachelli, Mario Sarachelli e Rosario Starace.

Con la testimonianza di Pettinicchio il processo entra ora nella sua fase decisiva. Nella prossima udienza è previsto il controesame da parte dei difensori, mentre il tribunale si avvicina al momento della decisione finale.

Seguici anche su Instagram – Clicca qui

Ricevi gratuitamente le notizie sul tuo Messenger di Facebook. Ecco come

Tags: 'Ndranghetaclan Li Bergolis-Miuccicronaca giudiziaria CapitanataDDA FoggiaEnzo MiucciMafia garganicaMatteo Pettinicchioprocesso Friendstraffico di drogaTribunale di Foggia
Articolo precedente

Manfredonia, “Oltre le Onde”: uscita in mare per il progetto di inclusione dedicato ai ragazzi con disabilità

Articolo successivo

Il potere silenzioso di Dino Miucci: così il fratello del boss avrebbe mosso i fili del clan

Articoli correlati

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

Denzel Washington

Baia delle Zagare set di una serie tv: Denzel Washington sul Gargano, spiaggia chiusa per tre giorni

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

De Benedictis e Chiariello

Ex avvocato Chiariello, revocato il sequestro da 4,3 milioni: il Tribunale dispone la restituzione dei beni

Caporalato nel Foggiano, al via il processo “Terra Rossa”. La moglie del prefetto Michele Di Bari tra gli imputati

Ultime Notizie

Cronaca

Sparatoria in piazza a San Severo, il gip lascia in carcere il 50enne: “Una ritorsione perché mi avevano crepato di botte”

L'indagato Antonio Bevilacqua ha confessato di aver sparato parlando di una vendetta dopo un presunto pestaggio subito la sera precedente....

Antonio De Sabato

Inchiesta DDA, De Sabato: “Lo scioglimento per mafia del Comune di Foggia trova nuove conferme”

La “banda della marmotta” è arrivata nel centro di Foggia, assalto alla Bper di corso Garibaldi

RSA di San Nicandro Garganico e Troia, società del gruppo Angelucci condannata a pagare oltre 736mila euro all’ASL Foggia

Grano, crollano le quotazioni: “Prezzi sotto i costi di produzione, così la cerealicoltura del Tavoliere rischia di fermarsi”

Antonio Decaro

Decaro frena sulle primarie del centrosinistra: “Io alla guida del campo largo? Sto facendo il presidente della Regione”

Quotidiano online registrato presso il Tribunale di Foggia, n. 3/2014 Società editrice: iMEDIA srls P.IVA 03942360714

  • Cookies policy
  • Privacy Policy
IMPOSTAZIONI PRIVACY

Copyright © 2026

No Result
View All Result
  • Cronaca
  • Inchieste
  • Politica
  • Sanità & Salute
  • Turismo
  • Cultura
  • Sport
  • Puglia
    • Bari
    • Bat
    • Cerignola e 5 Reali Siti
    • Foggia
    • Gargano
    • Grande Salento
    • Manfredonia
    • Lucera e Monti Dauni
    • Regione Puglia
    • San Severo e Alto Tavoliere

Copyright © 2024