Il maxi disavanzo della sanità pugliese accende lo scontro politico. Secondo quanto denunciato dal gruppo regionale della Lega, diverse strutture ospedaliere in tutta la regione sarebbero a rischio chiusura a causa del buco nei conti che supererebbe i 400 milioni di euro.
A lanciare l’allarme è il presidente del gruppo regionale Fabio Romito, che parla di una situazione “inammissibile” e annuncia battaglia contro qualsiasi ipotesi di ridimensionamento della rete ospedaliera.
Gli ospedali a rischio in tutta la Puglia
Secondo le indiscrezioni riportate dalla Lega, sarebbero numerosi i presidi sanitari finiti nel mirino. In provincia di Bari sarebbero a rischio Triggiano, Monopoli, Putignano e Corato.
Nella Bat le strutture indicate sono Bisceglie, Barletta e Andria.
Nel Foggiano, invece, la possibile chiusura riguarderebbe gli ospedali di Lucera, Cerignola e San Severo.
Nel Salento si parla dei presidi di Casarano, Galatina e Copertino, mentre in provincia di Taranto sarebbero coinvolti Santissima Annunziata, Grottaglie e Moscati. Nel Brindisino, infine, sotto osservazione gli ospedali di Mesagne e San Pietro Vernotico.
La richiesta di audizione in Commissione Sanità
Di fronte a queste notizie il gruppo della Lega ha annunciato la richiesta urgente di un’audizione in Commissione Sanità del capo dipartimento regionale Vito Montanaro, per ottenere chiarimenti sulla situazione dei conti e sulle eventuali misure allo studio.
“Non consentiremo mai che venga ulteriormente leso il diritto alla salute dei pugliesi – afferma Romito – già gravemente compromesso da una gestione ultraventennale fatta di sprechi, clientelismo e amichettismo”.
“Prima di chiudere ospedali servono spiegazioni”
I consiglieri regionali del partito sottolineano che prima di ipotizzare chiusure o riduzioni dei servizi sanitari sarebbe necessario fare chiarezza sulla gestione del sistema sanitario regionale.
“Prima di comprimere i servizi – dichiarano – ci spieghino come sono stati gestiti negli anni i primariati, le unità operative complesse e gli incarichi nel management sanitario”.
La Lega annuncia quindi che si opporrà con forza a qualsiasi progetto di riduzione della rete ospedaliera pugliese, preannunciando anche forme di protesta eclatanti se dovessero emergere ipotesi concrete di chiusura.
“Non si gioca con la salute dei pugliesi”, conclude la nota del gruppo regionale.









