Una sparatoria nel cuore di Monte Sant’Angelo riaccende l’allarme sicurezza. L’episodio si è verificato ieri sera e ha visto rimanere ferito Daniele Simone, 45 anni. L’uomo è stato colpito da un colpo d’arma da fuoco ma, secondo le prime informazioni, non sarebbe in pericolo di vita.
Sull’accaduto sono in corso le indagini delle forze dell’ordine. Il sospettato sarebbe un ragazzo di 18 anni e tra le ipotesi al vaglio degli investigatori ci sarebbe quella di contrasti maturati nell’ambiente dello spaccio di droga.
L’allarme del sindaco Pierpaolo D’Arienzo
Sull’episodio è intervenuto il sindaco Pierpaolo D’Arienzo, che ha affidato a un lungo messaggio pubblico la sua preoccupazione per quanto accaduto e per i segnali che negli ultimi mesi si stanno registrando in città.
“La sparatoria nel cuore della nostra città non può essere considerata un episodio qualunque e non può lasciarci indifferenti”, ha scritto il primo cittadino.
Secondo il sindaco, negli ultimi tempi si stanno moltiplicando episodi che destano allarme sociale: spaccio di droga, furti, aggressioni e il coinvolgimento di ragazzi sempre più giovani in situazioni di tensione e comportamenti pericolosi.
L’appello alle forze dell’ordine e alla comunità
D’Arienzo ha quindi rivolto un appello alle forze dell’ordine, ringraziandole per il lavoro svolto e chiedendo “la massima attenzione e un rafforzamento dei controlli affinché Monte Sant’Angelo continui ad essere una città sicura”.
Il sindaco ha poi lanciato un messaggio diretto ai più giovani: “Non rovinate la vostra vita. Chi delinque imbocca un percorso che porta solo problemi, dipendenze, violenza e conseguenze che possono segnare per sempre il vostro futuro”.
Parole accompagnate da un invito a scegliere strade diverse, legate allo studio, al lavoro, allo sport e alla costruzione di un futuro lontano dalla criminalità.
Il richiamo alle famiglie
Nel suo intervento il primo cittadino ha chiamato in causa anche il ruolo delle famiglie. “La comunità educante parte da casa, dal dialogo, dalla presenza e dall’attenzione verso i propri figli”, ha sottolineato.
Monte Sant’Angelo, ha aggiunto D’Arienzo, resta una comunità composta da persone perbene, associazioni, educatori e volontari che lavorano ogni giorno con i giovani. Proprio per questo, ha concluso, “non possiamo accettare che droga e violenza provino a prendersi i nostri spazi e il futuro dei nostri ragazzi”.











