Sono 331 gli ulivi eradicati nel territorio di Cagnano Varano, nel Gargano, a causa della presenza del batterio Xylella fastidiosa pauca. Tra questi, 177 erano ulivi monumentali. È quanto emerso nel corso dell’audizione svolta in IV Commissione consiliare Agricoltura della Regione Puglia, convocata su iniziativa del consigliere regionale Napoleone Cera.
All’incontro hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura Francesco Paolicelli e il direttore dell’Osservatorio Fitopatologico della Regione Puglia, Salvatore Infantino, chiamati a riferire sulle misure messe in campo per contenere la diffusione del batterio anche nel territorio garganico.
Area sotto monitoraggio
Nel corso della seduta della Commissione Agricoltura, coordinata dal presidente Antonio Tutolo, è stato spiegato che l’area interessata dall’infezione è attualmente sottoposta a monitoraggio obbligatorio per due anni, come previsto dai protocolli fitosanitari.
Secondo quanto emerso dall’audizione, la situazione sarebbe al momento sotto controllo. La zona contaminata, infatti, è delimitata da due barriere naturali rappresentate dal mare da un lato e dall’area boschiva dall’altro, fattori che potrebbero contribuire a limitare la diffusione del batterio.
Al termine dell’incontro lo stesso Napoleone Cera ha espresso soddisfazione per le informazioni ricevute, ritenendo rassicuranti le misure illustrate dalla Regione.
Sportello AGEA in arrivo
Durante la seduta l’assessore Francesco Paolicelli ha inoltre annunciato l’intenzione della Regione Puglia di aprire uno sportello AGEA presso l’assessorato regionale all’Agricoltura, una struttura attualmente presente solo nella Regione Lazio.
In questo senso – ha spiegato – sono già in corso le attività per arrivare rapidamente alla firma del protocollo necessario.
Possibile commissario nazionale
L’assessore ha poi affrontato anche il tema della governance nazionale della lotta alla Xylella. La Regione Puglia – ha chiarito – non si opporrebbe alla nomina di un commissario nazionale incaricato di coordinare le attività di contrasto al batterio.
“L’importante – ha sottolineato – è che si tratti di una persona altamente preparata”.
La Xylella fastidiosa pauca resta infatti una delle principali emergenze fitosanitarie per il patrimonio olivicolo pugliese. Ad oggi non esiste ancora una cura per le piante infette, rendendo fondamentali le attività di monitoraggio e prevenzione.













